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Consuntivo fumettistico del 2025

Come saprai, se mi leggi da tempo, una delle mie principali e più durature passioni è il fumetto. Principalmente quello super-eroico, con cui sono cresciuto, a cui si sono affiancati negli anni quello italiano e giapponese essenzialmente.

Complice un ritorno alla vita, piano piano quest’anno ho ricominciato a frequentare edicola e fumetteria (supportando un piccolo negozio nella mia città perché ritengo importante il suo valore sociale, evitando l’acquisto on-line) e quindi mi sembrava carino condividere con te le letture che mi hanno accompagnato durante l’anno passato.

Eccole, in ordine sparso!

  • JOJO CRAZY DIAMOND’S DEMONIC HEARTBREAK – spin off della mia serie manga preferita, che seguo dal suo esordio in Italia (credo fine 1993 se la memoria non mi inganna). Non mi ha entusiasmato se devo essere sincero.
  • BATMAN: IL GARGOYLE DI GOTHAM DI GRAMPA – forse tra le cose più belle a livello di storia e disegni prodotte per l’iconico pipistrello, siamo tutti in fremente attesa del prossimo numero. Una pubblicazione con il contagocce!
  • DEADPOOL WOLVERINE: WWIII – preso per i disegni magnifici di Adam Kubert, pietoso a livello di storia
  • PEANUTS – dopo anni che me lo ripromettevo, ho cominciato a prendere i volumi che raccolgono le annate in versione anastatica delle strisce di Schulz
  • JOJOLION – la saga della famiglia Joestar, nella sua penultima generazione
  • DAREDEVIL: PADRE – di Joe Quesada, storia che forse avevo letto oltre un decennio fa in formato spillato ma che comunque ho voluto recuperare in volume
  • L’ETERNAUTA – in corso di lettura … maestoso
  • SPIDER-MAN: Il Regno 2 – preso per i disegni di Kaare Andews, e perché avevo il primo volume. Evitabile
  • L’ANELLO DEI RATTI – parodia di Leo Ortolani della saga del Signore degli Anelli. Simpatico, ma in alcuni momenti certe battute mi ricordano i film di Pierino o gli ‘scherzi da caserma’, può fare di meglio
  • SUPERMAN – complice l’uscita del film, ho seguito la collana pubblicata in edicola che riproponeva le migliori storie, in formato extra-large. Che mi è molto piaciuto, rendendo giustizia a tante meravigliose tavole. Anche il costo l’ho trovato super-accessibile, tenendo conto del mercato oggi. Direi senz’altro da recuperare se sei amante del genere
  • ho recuperato due volumi che raccoglievano le storie dei FANTASTICI QUATTRO di Wieringo, adoro il disegnatore e mi piaceva tenere in libreria qualcosa di suo. La storia bella, ma trovo che si sia edulcorata nella forza narrativa durante gli albi. Come se l’autore abbia dovuto chiudere in fretta
  • SUPERGIRL: LA DONNA DEL DOMANI – forse tra le cose più belle mai lette in ambito super-eroico, attendo una edizione migliore che dia il giusto risalto ai disegni. Ho preso la versione pocket
  • SILVER SURFER – ho recuperato i 3 volumi della saga con Mike Allred ai disegni. I primi numeri li ho presi originali USA e ricordo furono bellissimi, per cui ho recuperato (su Vinted!) questa edizione
  • THE JOJOLANDS – la saga della famiglia Joestar, nella sua ultima generazione. Storia in corso di svolgimento
  • OCCHI DI RATTO – nuova parodia televisiva di Leo Ortolani, simpatica ma niente di che
  • TOWER DUNGEON – manga di Tsutomu Nihei, radicalmente diversa dal suo Blame! che ho adorato e di cui ho parlato in queste pagine in tempi passati. Serie in svolgimento, molto bella!
  • SOLANIN – di Inio Asano, volume attualmente in corso di lettura
  • SUN KEN ROCK – ho provato ad avvicinarmi all’opera del coreano Boichi, primo numero molto rock & roll… proverò a seguire la serie
  • IL PAESE DI SABBIA E DI SCAGLIE AZZURRE – di Yoko Komori, altro esperimento narrativo che ho voluto introdurre, devo ancora leggerlo.

Conosci qualcuno di questi titoli? Hai da consigliare altro?

letture suggerite del 18 gennaio 2026

40 domande da farsi ogni anno ~ 2025

Perché alla fine, dai, di che altro vuoi parlare?
Che se ti guardi intorno non c’è niente da cantare
Solamente un grande vuoto che a guardarlo ti fa male

È con queste parole in mente che mi approccio alla tastiera per tener viva una consuetudine che va avanti dal 2020 (l’anno del COVID19, te lo ricordi?) che mantengo in questo mio diario digitale. Nell’ultima parte dello scorsi anno non ci sono state cose o eventi che mi abbiano portato alla condivisione su questo spazio e così questo post, invece che arrivare al 31 dicembre come consuntivo dell’anno passato, arriva il 5 gennaio quando un po’ la ruota ha ricominciato a girare e la routine a riprendere. Magari può essere un modo per uscir via da qualche brutta abitudine.

Andiamo quindi a compilare il questionario delle 40 domande da farsi ogni anno.

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letture suggerite del 7 dicembre 2025

balorda nostalgia

Recentemente sui social mi sono imbattuto con una certa frequenza in storie o reels dove con una mal celata nostalgia si evidenziava come le generazioni nate dal ’77 a metà anni ’80 siano state le ultime ‘benedette’ dal poter essere cresciute senza tecnologia e poi aver goduto del loro avvento.

Illustration of an Arcade Room
Retro arcade room with vintage machines, orange stools, and pendant lights. A nostalgic gaming atmosphere with vibrant colors.
arcade room — creata da Lulu, su Lummi

La prima osservazione che posso fare, allora, sarebbe perché le generazioni nate dal 1968 al 1976 siano escluse.

La seconda è che le nuove generazioni sono vittime – se così vogliamo dire – di noi genitori. Presi da mille impegni extra (che i nostri genitori non avevano), molto spesso ci rifugiamo nella comodità del pozzo attentivo di un dispositivo tecnologico senza lasciare altre strade o opzioni ai nostri ragazzi. Io per primo sono colpevole di questo quando mi ritrovo a dover gestire per 3 ore al pomeriggio mio figlio dall’uscita da scuola all’arrivo della baby-sitter e, subito dopo il pasto, per poter lavorare in sincrono con i miei colleghi in ufficio lo lascio giocare con l’iPad o la sua Nintendo.

Mi rendo però conto che tutto questo danneggia la sua attenzione e interesse, per cui cerco poi di stimolarlo quanto più possibile con attività ludiche e non fuori casa, attraverso lo sport o l’interazione con i coetanei. Ed in questi contesti ho visto che i bambini sono sempre bambini. Gli basta lo spazio aperto, un sasso, un gradino, qualcosa che non sia piatto e scontato per destare il loro interesse ed attivare la loro necessità di movimento e voglia di stare assieme, dimenticando ogni tipo di schermo.

Sta a noi genitori mediare tra il buco nero attentivo dei moderni device [*] ed il mondo reale. Creare occasioni in cui far loro sporcare le mani, sentire le cose, assaggiare sapori, correre dei rischi ragionevoli.

[*] Che poi, oggi, non è neanche sono i videogiochi in sè – come si diceva ai miei tempi – a inghiottire i ragazzi, quando la sterminata disponibilità di giochi e – peggio – video su YouTube che sono il prodromo a quello che li aspetta sui social.

10 cose inutili che non sai di me

Nella blogosfera indipendente si sta propagando questa simpatica ‘challenge’ dove ciascuno racconta ai lettori dieci piccole ed inutili curiosità sulla propria vita. Visto che è in un certo modo divertente, ecco la mia lista.

Usi il filo interdentale?

Era una pratica che seguivo in passato. Recentemente, su consiglio dell’igienista dentale, sono passato all’uso dello scovolino interdentale. Sempre in tema dentale, l’idropulsore faceva parte della mia igiene orale, ma anche quello non lo uso da un po’.

Tè, caffè o acqua?

Non mi è mai piaciuto il tè, anche se sia mia madre che mia moglie sono bevitrici di tè. Anni fa, soprattutto durante i miei giorni universitari e all’inizio della mia carriera, bevevo molto caffè, anche fino a 7/8 caffè al giorno (il mio record è 11). Recentemente, a causa dei miei problemi cardiaci, il mio consumo di caffè è diminuito significativamente, limitandomi a 2 caffè espresso al bar al giorno e mezza tazza di caffè con latte al mattino per colazione.

Anche per ragioni mediche, dovrei bere molta acqua, ma con i primi freschi giorni autunnali, il mio consumo di acqua è diminuito significativamente. Generalmente preferisco acqua frizzante e fredda.

Scarpe Preferite?

Sneakers, essenzialmente sneakers. Ho anche scritto un post su di esse di recente. Ma ho sempre un paio di stivali invernali nell’armadio per quando il tempo diventa davvero brutto.

Dolce preferito?

Qualsiasi cosa contenga cioccolato. Non ho altre preferenze particolari oltre a quella.

La prima cosa che fai quando ti svegli?

Una carezza al mio gatto più giovane, che puntualmente viene a svegliarmi ogni mattina tra le 5:50 e le 6:10. Poi una carezza al mio gatto più anziano, che invece preferisce strusciarsi contro le mie gambe una volta che mi siedo sul letto. Poi andiamo in cucina, dove iniziano i miagolii, richiedendo (pretendendo?) la loro dose mattutina di croccantini. Dopo questo, posso finalmente andare in bagno, prendere le mie medicine e iniziare a preparare la colazione per mia moglie e mio figlio.

Età a cui ti piacerebbe rimanere?

Avendo compiuto da poco 51 anni, mi trovo spesso a pormi questa domanda. Soprattutto quando parlo con le mie nipoti ormai ventenni… Se devo fare una scelta, ora la mia preferenza sarebbe avere qualcosa tra i miei 35 e 42 anni.

Quanti cappelli possiedi?

Quattro. Un berretto di lana e tre cappellini da baseball. Questi tre si riferiscono ciascuno alla mia ‘appartenenza’ a un gruppo motociclistico.

Descrivi l’ultima foto che hai scattato?

L’ultima foto che ho scattato era della mia dose serale di medicine, a complemento della mia dose mattutina. Ho scattato le due foto come parte di una discussione sulla salute con un amico.

Il peggior programma televisivo?

La TV spazzatura è ovunque. I peggiori programmi sono quelli in cui mi imbatto la sera sul divano mentre faccio zapping, quelli che spettegolano o si addentrano morbosamente nelle notizie di cronaca nera, o peggio ancora, diffondono disinformazione, facendo leva sulle paure e l’esasperazione delle persone piuttosto che informarle obiettivamente sulla realtà delle cose.

Da bambino, qual era la tua aspirazione per l’età adulta?

Da bambino sognavo di viaggiare nello spazio. Guidare astronavi e muovermi tra i pianeti. Crescendo, il mondo della meccanica e degli sport motoristici mi ha sempre affascinato. Ho scelto ingegneria meccanica all’università per questo motivo. A venticinque anni, ho avuto il mio primo computer a casa, e da allora la mia vita è cambiata.

i sediolini del treno

Recentemente mi è capitato sotto gli occhi questa immagine e sono subito stato risucchiato dai ricordi, un po’ come Harry Potter che si immerge nei ricordi di Silente…

Correva il 1997 e verso le ventuno e spicci salivo a bordo del treno inter-regionale che mi avrebbe portato a Bologna, per poi prendere la coincidenza per Arezzo dove avrei passato le successive tre settimane lontano da casa all’interno del locale CAR.

Ricordo chiaramente il treno stracolmo di ragazzi, come me, con il cuore triste e le spalle piegate dal peso degli zaini che ci portavamo su. Il treno era talmente affollato che nello spessore dello spazio occupato dai sediolini aperti, come in foto, c’erano zaini e valigie con noi stesi o stravaccati alla meglio per recuperare qualche ora di sonno.

Sempre qui vagoni, e quei sedili, mi avrebbero accompagnato nella gran parte dei viaggi verso casa e di rientro in caserma. Sempre sporchi, sovraffollati, pieni di varia umanità e delle sue emozioni.

sulla bolla speculativa del mercato delle “intelligenze artificiali”

❝ La finanza è quella cosa per cui se io presto 1.000 euro a te e tu li prendi e li presti a me, abbiamo guadagnato entrambi 1.000 euro.
Io invece, tapino!, sono rimasto al buon vecchio primo principio della termodinamica.

Bella spiegazione di Sabino su quanto sta avvenendo oggi nel mondo della finanza e delle aziende tecnologiche che stanno spingendo a tavoletta sulle così-dette intelligenze artificiali.