in blogosfera

Il web di una volta

… era pieno zeppo di siti e blog dove si potevano trovare informazioni, notizie, dettagli, how-to.

Noto che oggi tanti blog, questo compreso, siano più un confessionale dove l’autore critica o commenta la qualunque, prendendosi i suoi spazi ed il suo ritmo. Preferendo questo metodo comunicativo alla partecipazione di massa alla rissa dei social come X, Facebook, TIk Tok, Instagram, etc.

I nuovi spazi (Blueskye, Mastodon) al momento sono ancora spopolati e a meno degli amici che ci si porta dai vecchi giri, è difficile scovare cose nuove… per cui: se devo parlare a pochi, tanto vale farlo a casa mia (penso, così è per me).

Tutto questo mi sta bene, lo apprezzo, lo faccio anche io. Quello che mi manca sono però anche i post dove alcune cose tecniche o procedurali sono spiegate con calma, magari con cognizione e riferimento a testi / materiale informativo, piuttosto che essere sommersi da:

  • siti di consulenti che ti spiegano come diventare ricchi in 10 passi, invitandoti a fare un colloquio con lui. Ma se lui fosse ricco, avendo applicato i suoi stessi consigli, gliene fregherebbe davvero di cosa accade a te?
  • siti dove ogni screenshot e passaggio sono suddivisi in 100 pagine (per aumentare le view), 10000 blocchi, non meno di due o temila pop-up con spot o inviti a sottoscrivere newsletter. Anche loro piene di pubblicità.

Sono ormai pochissimi gli spazi tipo forum, dove almeno un gruppo di persone si parla e confronta costruttivamente su un tema. E temo che questi LLVM non faranno altro che prosciugare l’attuale patrimonio di spazi come StackExchange, senza aggiungere niente di nuovo.

Ti prego, portami alla vista esempi virtuosi. Da parte mia posso dirti che quando mi capiterà, cercherò di spiegare bene qualcosa di tecnico, ma al momento la vita mi sta dando solo lezioni di se stessa…

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Commento

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  1. Ciao Nicola,
    guarda hai ragione, ma era anche un internet a un’altra velocità. Si aveva più tempo di fare e di scrivere qualcosa di ponderato (la maggior parte delle volte).
    Oggi si ha sempre meno voglia di ascoltare, pensa po leggere.
    Siamo un po stanchini e un po disiullusi. Non so.
    Anche il mio (blog) è guazzabuglio di idee e forse rispecchia un po la mia vita odierna.

  2. Concordo anch’io, il web è diverso e dovremo farcene una ragione. Il focus un tempo probabilmente era molto più auto-referenziale (su internet c’erano i tecnici, si parlava di internet / cose tecniche). Oggi il web è molto più “di chiunque” e così ci si imbatte molto più spesso in contenuti generici.
    Il mio modo di usare internet è cambiato. Sono più silenzioso, mi diverto con l’informatica e (mea culpa) racconto molto meno cosa combino.
    Ciao,
    Emanuele