Recentemente mi è capitato sotto gli occhi questa immagine e sono subito stato risucchiato dai ricordi, un po’ come Harry Potter che si immerge nei ricordi di Silente…
Correva il 1997 e verso le ventuno e spicci salivo a bordo del treno inter-regionale che mi avrebbe portato a Bologna, per poi prendere la coincidenza per Arezzo dove avrei passato le successive tre settimane lontano da casa all’interno del locale CAR.

Ricordo chiaramente il treno stracolmo di ragazzi, come me, con il cuore triste e le spalle piegate dal peso degli zaini che ci portavamo su. Il treno era talmente affollato che nello spessore dello spazio occupato dai sediolini aperti, come in foto, c’erano zaini e valigie con noi stesi o stravaccati alla meglio per recuperare qualche ora di sonno.
Sempre qui vagoni, e quei sedili, mi avrebbero accompagnato nella gran parte dei viaggi verso casa e di rientro in caserma. Sempre sporchi, sovraffollati, pieni di varia umanità e delle sue emozioni.
Che ricordi! Quando, in partenza, potevi ancora abbassare il vetro e salutare fuori…!
Ciao,
Emanuele