Devo dire che in questi ultimi anni di malattia, e dopo il cambiamento un epocale che mi ha visto “tornare alla ribalta (si apre in una nuova scheda)“, sono poche le cose che posso dire di odiare davvero.
Fastidio è la parola più appropriata per descriverle. Fatta questa premessa, proviamo a descriverle.
- il barista che si dimentica che preferisco l’acqua frizzante
- il vicino che butta roba riciclabile (organico, carta) nei bidoni dell’indifferenziata
- le persone che non leggono le istruzioni chiaramente visibili
- le persone che ti contattano per un aiuto e poi non ti fanno sapere se hanno risolto o meno, o come hanno fatto in caso di successo
- quelli che pensano di essere gli unici ad avere fretta quando sono in coda
- quelli che ti inondano di messaggi vocali
- quelli che non ti dicono mai come stanno, dei loro desideri o progetti, o che parlano sempre (di solito male) di persone che non sono presenti
- Salvini e chi vota per lui e per il suo partito
Da incorniciare. (Y)
Esagerato!