La tecnologia è religione

Da qualche decennio il linguaggio alberga pure presso le macchine, dunque, come abbiamo imparato le preghiere e i riti, è utile che impariamo i codici. Dove c’è linguaggio, c’è vita.

Chiara Valerio

Ho da poco aggiunto questo libretto alla mia coda delle letture. In poche pagine ho già sottolineato qualche passaggio, di cui quello qui sopra è il più recente. Devo dire che sinora la lettura è gradevole ma sopratutto stimolante.

LE AZIONI VINCONO SULLE DISCUSSIONI

You can’t convince someone invested in their convictions to the contrary by arguments alone. Only actions can pry open a locked mind, and most minds remain locked most of the time. So if you wish to be persuasive, you ought to spend less time arguing and more time doing.

David Heinemeier Hansson

Dall’articolo più recente del blog / newsletter di David (co-fondatore della famosa azienda 37signals, Basecamp, Hey ed inventore del linguaggio di programmazione Ruby on Rails) ecco una bella citazione ‘motivazionale’ ad incitare chi lo legge a fare piuttosto che discutere.

(o meglio, piuttosto che perdere tempo a discutere)

Che si abbia torto o ragione, niente di più semplice della prova della realizzazione pratica di un’idea o un oggetto ci riesce a guidare e a riformulare le nostre ipotesi e rimettere a fuoco i nostri obiettivi. Un consiglio semplice, ma potente se ci pensi!

Espandere la propria identità

“Alla lunga, tuttavia, il vero motivo per cui non riusciamo a mantenere un’abitudine è che l’immagine che abbiamo di noi si è messa di mezzo. Ecco perché è meglio non affezionarsi troppo a una sola versione della nostra identità. Per progredire occorre disimparare. Per diventare la migliore versione possibile di noi stessi occorre rivedere continuamente le proprie convinzioni, oltre ad aggiornare ed espandere la propria identità.”

James Clear, da Piccole abitudini per grandi cambiamenti.

non si finisce mai di imparare

Le tecnologie per i bambini e per le bambine, come per gli adulti, sono un supporto: dovranno imparare a conviverci, dovranno conoscerle e saperle usare, dovranno imparare a chiedere a un home speaker, così come al prompt di un motore di ricerca qualsiasi (più o meno intelligente che sia), cosa cercano, di cosa hanno bisogno, su cosa possono avere suggerimenti.

Saper chiedere a un robot è, oggi, parimenti importante che sapersi leccare l’indice per sfogliare il Piccolo Palazzi: è acquisire competenze formative che serviranno sempre e in migliaia di contesti diversi.

Luigi Mozzillo

Raccontarsi in modo nuovo

Social media is a vehicle for emotional contagion, and it seems socially irresponsible to use it as a space for therapy. But I don’t believe it should be a fake shiny space of airbrushed inspo.

As I search for a middle ground, it suddenly struck me: what if I tried, in all areas of my life – offline, online, at work, at home, with strangers, with my mum – to be who I am when I’m with my kids? A person who strives to be emotionally honest, yet control her sloppiest impulses? A person who explores what’s happening in the world, yet always tries to suggest that we have the power to change it? A person who, above all, defaults to kind?

Molly Flat, Offscreen Magazine #23

Punto Di Non Ritorno

… se preferiamo fare un discorso vagamente intelligente, il lavoro in ufficio è come il libro su carta: ci accompagna da secoli e ha numerosi vantaggi, ma non è più e non potrà mai più essere l’unico modo possibile di lavorare.

Perché ha anche svantaggi e perché finora ha dominato in quanto nessuno aveva tirato fuori alternative migliori.

Lucio Bragagnolo

L’OSSIFICAZIONE DEL PARADIGMA DOMINANTE

… troviamo che un diluvio di articoli non porta al ricambio delle idee centrali in un campo, ma piuttosto all’ossificazione del paradigma dominante.
Gli studiosi dei campi in cui vengono pubblicati molti articoli ogni anno hanno difficoltà a farsi pubblicare, leggere e citare, a meno che il loro lavoro non citi articoli già ampiamente citati.

I nuovi articoli che contengono contributi potenzialmente importanti non possono raccogliere l’attenzione di tutto il campo attraverso processi graduali di diffusione.
Questi risultati suggeriscono che il progresso fondamentale può essere ostacolato se la crescita quantitativa degli sforzi scientifici – numero di scienziati, istituti e articoli – non è bilanciata da strutture che incoraggiano lo studio innovativo e concentrano l’attenzione su idee nuove.

Il paradosso dell’età dell’oro della scienza

COME COSTRUIRE IL TUO “SECOND BRAIN” DA SVILUPPATORE DI SOFTWARE

Mi sono imbattuto in questo post sull’ormai famigerato “second brain” e beché l’autore si approcci all’argomento dal punto di vista di uno sviluppatore software, vi ho trovato un sacco di spunti (è un argomento che mi attira come una sirena, ma a cui non sto dedicando del tempo proprio per la vastità dello stesso. Ne procrastino lo studio).