
acchiappare le piccole cose felici

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Sono tempi complicati, convulsi, in cui manca il tempo di respirare, spiegare, capire meglio, approfondire. Vien voglia di litigare, semplificare, gridare, mandare tutto a fanculo.
Maicol & Mirco con questa (si apre in una nuova scheda) loro bella illustrazione, invece, hanno saputo esprimere con un semplicissimo tratto il senso di quiete e calma di vedere in alcuni volti il proprio. Il non sentirsi soli nonostante tutto e tutti. Si, ci sono stati errori. Si, siamo umani. Dicono che duemila anni fa un tizio dicesse “ama il prossimo tuo come te stesso”. Forse, di base, ci siamo scordati di questo insegnamento. O forse proprio non l’abbiamo mai fatto veramente nostro.


È dal 2009 che mi ritrovo spesso a fissare le mie scarpe, essenzialmente sneakers, per lunghi periodi durante estenuanti ore (se non giorni) nei corridoi ospedalieri. Qualche volta per i miei parenti, molto più spesso di quanto avrei voluto per me, specie negli ultimi anni.
Si avvicina il momento ora di separarmi da questo paio di Saucony Shadow che mi ha accompagnato nell’ultimo biennio (o più) contraddistinto da una decina di mesi di ricovero e da varie trasferte Bari / Milano per controlli medici.

Nitide nella mente sono anche le New Balance 574 rosse o quelle gialle entrambe con la N in blu e qualche (si apre in una nuova scheda) paio (si apre in una nuova scheda) di Adidas (si apre in una nuova scheda) (sopratutto le ZX750 che adoravo e ora non fanno più).
Capita anche a te di avere ricordi visivi così forti e definiti guardando degli oggetti?
❝ Si può non essere perfetti, non serve essere perfetti per fare qualcosa. L’importante è fare, e non è mai troppo tardi per fare qualcosa”.
Sammy Basso
Ho assistito molto rapidamente alla cerimonia di inaugurazione del 47° presidente degli Stati Uniti. E ciò che ho visto mi haspaventato a morte. Questo per la seconda volta dopo l’elezione dell’attuale governo italiano.
Il suo ‘programma politico’ –comune in molti punti alle proclamazioni di vari partiti di destrache si sono riuniti e stanno mantenendo, almenoapparentemente, il sostegno in Europa – rappresenta la morte di tutti quegli ideali di fratellanza, uguaglianza, cura per il pianeta eprotezione delle vulnerabilità del mondo.
Sono anche spaventato dal sostegno che i grandi magnati della tecnologia hanno dimostrato di rappresentare, anche se solo figurativamente, con la loro presenza alla cerimonia. Ancora, il sorriso condiscendente che alcuni hanno mostrato durante certi momenti, o mentre guardavano alcune parti “dello spettacolo” e del discorso non mi vertono affatto, anzi mi inquietano.
A mio parere, non c’è nulla da ridere. Abbiamo solo l’opportunità di rimboccarci le maniche e, per quanto possibile, contrastare questa idea di un mondo che non rappresenta nessuno dei miei valori, prima che sia troppo tardi, e che anche solo l’idea di pensare di contrastarlo diventi un crimine. Un secolo fa, questo è già successo in Europa. Non ripetiamo esperienze passate…
Ultimo post dell’anno. Come ormai consuetudine (si apre in una nuova scheda) rispondo a quaranta domande fisse, che mi aiutano a fare il punto di quanto mi è successo e su quali obiettivi fissare per l’anno a venire.
Cominciamo.
40 domande da farsi ogni anno
1. What did you do this year that you’d never done before?
La risposta secca è: sono rinato.
2. Did you keep your new year’s resolutions?
L’anno scorso mi proponevo di sopravvivere e anzi far meglio. Grazie a Dio, alla sorte o a chi preferisci direi che i risultati sono stati più che positivi.
3. Did anyone close to you give birth?
Si, due miei carissimi amici. Un coetaneo ed un amico più giovane, al suo primo figlio.
4. Did anyone close to you die?
Si, quest’anno ho perso un carissimo amico. Una persona arrivata all’improvviso nella mia vita e che è stata fondamentale nel mio percorso di rinascita. Oggi lui non è fisicamente con me a festeggiare la vita, ma il suo spirito si.
5. What cities/states/countries did you visit?
Quest’anno i viaggi sono stati giocoforza limitati al territorio italiano. Per la prima volta sono stato nella zona del lago di Garda.
6. What would you like to have next year that you lacked this year?
Il tempo necessario a rimettere a posto una serie di cose che, in questi ultimi anni, sono state messe in secondo piano.
7. What date(s) from this year will remain etched upon your memory, and why?
Date volendo ce ne sono tante, quella della festa del papà rimarrà indimenticabile però.
8. What was your biggest achievement of the year?
Essere sopravvisuto a tutto! … L’ho scritto lo scorso anno, e lo ripeto anche oggi.
9. What was your biggest failure?
Essere ricaduto in un certo loop mentale, in una pigrizia, che mi sta riportando a trascurare me stesso.
10. What other hardships did you face?
L’anno scorso mi lamentavo degli 80 giorni di ricovero, grossomodo, subiti nel 2023. Quest’anno i giorni sono stati molti, ma molti di più. Essere però sopravvisuto all’operazione di trapianto cardiaco direi che non è da poco. Anzi.
11. Did you suffer illness or injury?
A parte la questione cardiaca, non ho lamentato altro. E meno male!!!
12. What was the best thing you bought?
Sinceramente non saprei cosa rispondere. Posso parlare di bene di libri o fumetti?
13. Whose behavior merited celebration?
La mia famiglia, moglie e figlio, sono stati straordinari. Mio fratello anche. Ma un enorme plauso va alle persone che mi hanno accompagnato nel percorso nei mesi ospedalieri. Un pensiero va al mio amico fraterno Loris, che ora mi guarda da lassù.
14. Whose behavior made you appalled?
La gente che litiga e sgomita per cose inutili. Ormai una risposta standard.
15. Where did most of your money go?
Mutuo e viaggi a Milano per le cure mediche…
16. What did you get really, really, really excited about?
A parte poter continuare ad essere parte attiva della vita familiare, la possibilità di tornare in sella alla mia moto è stato uno dei plus di quest’anno che mi sono maggiormente goduto.
17. What song will always remind you of this year?
Uhm … Il mio album più ascoltato è stato “Tratto da una notte vera” di Joe Barbieri. Non è legato a nessun momento particolare ma ad un mood di fondo che mi accompagna ormai da due anni…
18. Compared to this time last year, are you: happier or sadder? Thinner or fatter? Richer or poorer?
Senz’altro più felice e appagato. Sazio di quello che ho, cosciente della fortuna immensa di avere quello che ho. Sui soldi non saprei dire… tra qualche tempo mi arriveranno i conteggi bancari che mi diranno la media dei soldi nel conto e portò fare un paragone con l’anno precedente. Ironicamente peso uguale … lo scorso anno perché ero in pieno scompenso cardiaco, quest’anno perché sono cicciotto, probabilemte a causa della mia ‘trascuratezza’, di cui mi lamentavo qualche paragrafo prima.
19. What do you wish you’d done more of?
Sono appagato. Quest’anno è andato come è andato e non mi sento di chiedergli di più. È andata bene.
20. What do you wish you’d done less of?
Conseguenza di quanto scritto prima, sto bene così.
21. How are you spending Christmas?
Riciclo la risposta, ribadendo la gioia che ho nel vivere queste emozioni. Ho passato la maggior parte delle vacanze natalizie serenamente in famiglia, tra le risate di mio figlio e del resto della famiglia… che tra risate, partite a carte e cibo saldano il loro rapporto per gli anni a venire. [un grande classico, che aspetto sempre di vivere].
22. Did you fall in love this year?
Di mia moglie, come ogni anno!
23. Do you hate anyone now that you didn’t hate this time last year?
No, non odio nessuno veramente perché ognuno affronta una battaglia nella vita. Odio però le persone che fanno del male, e non ripensano mai alle loro azioni… [Anche questa risposta viene riproposta pari pari da quella data negli ultimi due anni].
24. What was your favorite show?
Due grandi scoperte sono state le serie “Blue eye samurai” e “Arcane”, entrambe di animazione, entrambe su Netflix.
25. What was the best book you read?
Mi sono concesso la lettura di due libri di Michela Murgia, ne seguiranno senz’altro altri.
27. What was your greatest musical discovery of the year?
Mi sto molto gustando il lavoro musicale di Ainé (si apre in una nuova scheda).
28. What was your favorite film?
Il Robot selvaggio, visto con un nugolo di bambini al cinema, è stata una bella esperienza.
29. What was your favorite meal?
Mi sono molto gustato le pizze ‘di straforo’ in ospedale, assieme alle cene asiatiche a Gimni (si apre in una nuova scheda) a Milano.
30. What did you want and get?
Un nuovo cuore. La possibilità di vivere la vita senza la paura di una etichetta di scadenza a breve giro.
31. What did you want and not get?
Uhm … sinceramente non saprei.
32. What did you do on your birthday?
Grazie a mia moglie, mi sono concesso IL giro di ritorno in sella dopo praticamente due anni di astinenza dalla moto. Con la famiglia intera abbiamo festeggiato il mio 50° compleanno. All’inizio avevo pensato ad un mega-party, poi ho cambiato idea.
33. What one thing would have made your year immeasurably more satisfying?
Non perdere il mio amico Loris.
34. How would you describe your personal fashion this year?
Unfashionable 😀
35. What kept you sane?
L’amore che c’è nella mia famiglia. [reprise]
36. Which celebrity/public figure did you admire the most?
Posso dire nessuno? È da tempo che non mi entusiasmo più per estranei… [riciclo anche questa]
37. What political issue stirred you the most?
La svolta destrorsa che si va propagando in tutto il mondo occidentale è una cosa che mi preoccupa. Magari marginalmente, ma è sempre una piccola fonte di preoccupazione di quello che aspetta me e i miei cari.
38. Who did you miss?
Loris?
39. Who was the best new person you met?
Lo scorso anno dedicavo questo pensiero a Domenico. Quest’anno Loris è con lui sempre nei miei pensieri.
40. What valuable life lesson did you learn this year?
Bisogna essere grati per quello che la vita ci da, perché è immensamente più di quanto milioni di altre persone hanno. Bisogna riuscire a mettere in prospettiva quello che ci accade e capire ciò che importa da ciò che sembra importante ed invece è roba mondana che tra un mese non ricorderemo più.
Mi sento di riciclare la massima condivisa tra le briciole nel corso dell’anno: Lascia che accada (si apre in una nuova scheda).
❝ Se fossimo come cerotti gli uni per gli altri in un mondo che spesso lascia ferite e cicatrici, ci avvolgeremmo attorno alle fragilità altrui con piccoli gesti di gentilezza e parole di incoraggiamento.
Risalire insieme la china, non riconoscersi mai soli nel nostro percorso, ci fa sentire parte di un tessuto più umano capace di guarirci e fortificarci attraverso legami sinceri e l’empatia condivisa.Angela Aniello


Che bella sensazione volare di primo mattino e assistere all’alba che nasce.
Tu sorvoli il mondo coperto dalle nuvole a hai la sensazione di essere parte di qualcosa di grande, pulsante e vivo. Guardo in basso e la successione infinita di nuvole, come onde del mare, mi da la sensazione di un immenso respiro. Guardo in alto e percepisco che sopra di me c’è il vuoto dello spazio e solo la gravità trattiene quei pochi chilometri di atmosfera che ci separano dalla morte, dalla mancanza di vita più assoluta.
E mi meraviglio di come il mondo macroscopico e microscopico per certi versi si assomiglino. Galassie di entità viventi le cui vite ai sfiorano e influenzano apparentemente scorrevate, ma in realtà unite da un sottile filo… Penso a Niko e Loris … due persone che oggi non ci sono fisicamente più e che tanto mi hanno dato ed insegnato in questo 2024. Forse sto tradendo il loro sogno, forse sto celebrando la vita anche per loro (e sicuramente con loro nello spirito).
Vivo questa nuova vita (si apre in una nuova scheda) con consapevolezza nuova, ma con ancora vecchie abitudini che, si sa, son dure a morire.
Ho un dualismo continuo dentro di me che si scontra come le onde del mare d’inverno sugli scogli. Ho fame di vita, ma ancora mi trascino in essa e non cavalco le sue onde. Forse, come sempre, ci vorrà del tempo per guarire … sperando di averlo, ma quel che ho è l’oggi e quindi ne celebro i momenti belli e ne assaporo i momenti amari.