sulla bolla speculativa del mercato delle “intelligenze artificiali”

❝ La finanza è quella cosa per cui se io presto 1.000 euro a te e tu li prendi e li presti a me, abbiamo guadagnato entrambi 1.000 euro.
Io invece, tapino!, sono rimasto al buon vecchio primo principio della termodinamica.

Bella spiegazione di Sabino (si apre in una nuova scheda) su quanto sta avvenendo oggi (si apre in una nuova scheda) nel mondo della finanza e delle aziende tecnologiche che stanno spingendo a tavoletta sulle così-dette intelligenze artificiali.

goodbye Skype

E così, come promesso e annunciato (si apre in una nuova scheda), Skype è stato ritirato dal mercato.

Nonostante i miei rapporti con lui non siano mai stati tra i migliori, ne ho parlato spesso su queste pagine e mi è servito in moltissime occasioni. Il suo sostituto (Teams) è una accozzaglia di funzionalità ed intenzioni, mescolate in un mappazzone insopportabile.

Ho effettuato il take-out dei miei dati, scaricato un tool per leggere l’archivio fornito da Microsoft, ma NON ho effettuato la migrazione del mio account sulla nuova piattaforma. Come è stato per ICQ, Google Talk, Yahoo! Messenger, C6 semplicemente farò “sciogliere nella pioggia” le memorie di quello che è stato.

Le mie app di default

Grazie ad Andrea (si apre in una nuova scheda) ho scoperto questo piccolo e divertente (per me chiaramente) esperimento sociale sul web (si apre in una nuova scheda). Ciascuno pubblica e condivide la propia lista di applicazioni standard per eseguire un determinato compito.

Questa è la mia lista (aggiornata al 9 novembre 2023). Uso Apple sia per il computer che per lo smartphone, quindi la maggior parte delle segnalazioni è relativa a questo ecosistema.
Buona lettura.

  • 📧 Mail Client: Thunderbird (si apre in una nuova scheda) ed Apple Mail essenzialmente. (Ho da poco introdotto Outlook perché il mio datore di lavoro ha adottato la piattaforma M365);
  • 👾 Mail Server: Google Workspace nel piano gratuito (sino a quando funzionerà ancora) a cui ho ancora accesso. Altrimenti utilizzo Gmail, iCloud e la posta del mio ISP per un altro dominio personale;
  • 📝 Note: Notes.app ed il mio adorato SimpleNote (si apre in una nuova scheda). Lo sviluppo di nvAlt pare esserci congelato, così come quello del suo successore.
  • ✅ To-Do: Promemoria.app e Things (acquistato grazie ad un’offerta e che uso molto meno di quanto )
  • 📸 iPhone Photo Shooting: iOS Camera
  • 🎞️ Gestione delle foto: Foto.app
  • 📆 Calendario: Calendario.app
  • 📁 Cloud File Storage: Dropbox, iCloud Drive, NextCloud per lavoro che stiamo lentamente migrando su OneDrive (come spiegato poc’anzi per Outlook);
  • RSS: Feedly (nel piano gratuito) con Reeder (si apre in una nuova scheda) su iPhone e Mac;
  • 📇 Rubrica: Contatti.app, usando iCloud per la sincronizzazione;
  • 🌐  Browser: Firefox, Safari and Edge/Chrome esclusivamente per cose di lavoro;
  • 💬 Chat: Discord, Slack, Telegram, WhatsApp (ma anche i messaggi privati di Instagram), Skype per lavoro. Teams evito di usarlo a meno che non sia costretto;
  • 🔖 Bookmarks: Firefox con un backup manuale e periodico in “locale”. Provvedo poi ad una importazione sugli altri browser. Xmarks mi manca da morire. Ho poi anche un account su Pinboard (si apre in una nuova scheda), che adoro!
  • 📑 Read It Later: Pinboard ed un indirizzo email privato che uso apposta per segnalarmi cose da riprendere in un secondo momento;
  • 📜  Word Processing: Byword (si apre in una nuova scheda), BBEdit (si apre in una nuova scheda), MacDown (si apre in una nuova scheda);
  • 📈  Spreadsheets📊  Presentations: tendo ad evitarne l’uso. Direi che se proprio devo uso Excel o Google Sheets e Keynote;
  • 🛒 Shopping Lists: Promemoria.app … mi ero ripromesso di usare Bring ma non mi ci sono applicato
  • 💰 Budgete Finanze Personali: Money Pro (si apre in una nuova scheda) e RoadTrip MPG (si apre in una nuova scheda) su iOS per le spese relative ad auto e moto;
  • 📰 News: Mastodon ed il mio network di amicizie sui vari canali di chat;
  • 🎶 Musica: Spotify (piano famiglia) ma anche Apple Music;
  • 🎙️ Podcasts: Podcast.app (ho dato anche una chance ad Overcast (si apre in una nuova scheda) di Marco Arment… ma ne ascolto talmente pochi e talmente sporaricamente da rendere inutile l’uso di una app ad-hoc);
  • 🗝️ Gestione delle Password: 1Password (si apre in una nuova scheda) ora con abbonamento Family, per lavoro usiamo Keepass con una “cassaforte condivisa” sul Nextcloud self-hosted al lavoro;
  • 💻 Terminal: Terminale.app … in passato ho provato ad usare iTerm ma anche qui l’app era sin troppo ricca per il mio modello d’uso.

UNGOOGLED CHROMIUM, UNA MINI-RECENSIONE

Oggi un piccolo cambio ‘editoriale’ sulle pagine di questo sito. Mi va di recensire qui un software piuttosto che sul mio blog personale storico. Tendenzialmente potrei provare a tenere qui le cose un po’ più tecniche e “di la” i commenti e le sensazioni.

L’argomento cade sul browser, strumento principe oggi di ogni sistema operativo – tant’è che esiste anche ChromiumOS che di fatto fa funzionare tutto dentro un grande browser. Sui miei computer Apple da anni ormai è del tutto assente il browser Google Chrome, di fatto usato – dicono – da oltre l’90% dei navigatori del web. Nel tempo ho provato varie sue varianti / progetti derivati quali Vivaldi, Brave, Opera e anche Edge di Microsoft. Senza però trovare motivi davvero validi per farmeli preferire a Firefox o Safari.

Recentemente mi sono messo un po’ a guardare quali altri progetti alternativi fossero nati sulla base di codice del progetto Chromium – alla base di tutti questi – e mi è sembrato fosse il caso di provare a vedere come si comportasse nel mondo reale Ungoogled Chromium (si apre in una nuova scheda)

Google Chromium, sans integration with Google

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Tensioni Digitali

La tensione internazionale sale… e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale inizia a diramare qualche circolare e consiglio a chi si ritrova, per scelta o designazione, a dover gestire qualche sistema informatico.

Posto che non tutti gestiamo impianti strategici per la Nazione, ciascuno gestisce qualcosa di delicato e fondamentale. Se non ci credi, pensa a cosa non potrebbe fare la tua azienda nel momento in cui le cose che tu fai non le possa fare nessuno, e le cose che gestisci si rompano d’improvviso.

Relativamente alla guerra oggi in corso in Ucraina, sono stati recentemente diramati due bollettini con delle linee guida abbastanza chiare su cosa tener d’occhio:

Insomma, non è il momento di abbassare la guardia. Buon lavoro a tutti!

AppCleaner – disinstalla applicazioni sul tuo Mac

Nella stesura degli articolo di questo blog, in questi giorni, mi sono accorto di come uso degli strumenti da tempo innumerevole e non ne ho mai parlato. Provo a rimediare proponendo qualche piccola utility, spesso gratuita, per far funzionare al meglio il tuo (il nostro) Mac.

AppCleaner – FreeMacSoft

AppCleaner (si apre in una nuova scheda) è la prima applicazione che installo su un nuovo computer Apple, o sui computer di amici e parenti su cui mi viene richiesto di intervenire per ‘mettere a posto’ qualcosa…

Lasciando l’argomento, articolato, sul come installare nuovo software su un computer Apple… quello che un neofita spesso non sa è come rimuovere un’applicazione che non serve più. O che con un aggiornamento di sistema operativo non funziona più. O, ancora, andare a rimuovere configurazioni sbagliate di quell’applicazione che ne impediscono il corretto funzionamento.

Il Mac facilita [*] la vita dell’utente con una struttura del file system apparentemente semplice. Poche cartelle, dal significato semantico chiaro:

La cartella dove vanno i programmi (Applicazioni), la cartella dove vanno i riferimenti (la Libreria), la cartella dove non devi mettere le mani (il Sistema) ed infine la cartella dove vanno i file degli utilizzatori del computer (Utenti, appunto).

La maniera più semplice per rimuovere un’applicazione (standard) è quindi andare in Applicazioni, cercarla, selezionarla, farci tasto destro sopra e scegliere l’opzione Sposta nel Cestino:

Se – apparentemente – è tutto finito con questa operazione, in realtà non è così. Ciascuna applicazione, infatti, lascia traccia di se all’interno di cartelle nascoste del sistema. Apple infatti per evitare problemi ha deciso di rendere invisibili diverse cartelle della struttura logica di MacOS / OS X … cartelle in cui annidano le preferenze e i file di Librerie cui accennavo in apertura del post.

Proseguendo nell’esempio, una volta scaricata ed installata AppCleaner questa ci apparirà come un grande rettangolo vuoto in cui potremo trascinare l’applicazione che vogliamo rimuovere. Vediamo cosa accade con la nostra VLC.app

Possiamo vedere che oltre l’applicazione in sè, messa in Applicazioni, ci sono tre sottocartelle e un file “nascosti alla vista” dell’utente e che solo un altro software specializzato come AppCleaner (o AppZapper o altri analoghi) sono in grado di in seguire le tracce del software installato e quindi di rimuovere completamente lo stesso.

In apertura accennavo al fatto che spesso in caso di problemi si può procedere a cancellare questi file “nascosti” senza eliminare l’applicazione in se, per ripristinarne il corretto funzionamento!

Prima di concludere il post volevo segnalarti un’altra funzione di AppCleaner … cliccando in alto a destra sulla modalità ‘dettagliata’ dell’applicazione possiamo vedere che l’utility è in grado di aiutarci nel fare pulizia di altri elementi software installati nel sistema, oltre alle Applicazioni potremo rimuovere anche plugins (Silverlight ormai dismesso da Apple, così come Adobe Flash) e i Widget (funzionalità ormai in disuso per Apple, ma sempre presente nei sistemi Mac).

Con questo penso di aver detto tutto sull’applicazione … se hai altre domande, i commenti sono qui sotto apposta! 😉

[*] la maggior parte delle volte, almeno!

L’indesiderata sorpresa di Firefox Suggest

Tra le novità della release 93 del mio browser preferito — Firefox (si apre in una nuova scheda) della Mozilla Foundation — vi è quella dell’introduzione di Firefox Suggest, una nuova feature per “Navigare più velocemente sul Web”.

Che cos’è Firefox Suggest

Durante la digitazione nella barra degli indirizzi, per aiutare gli utenti a navigare più velocemente sul Web, tramite Firefox Suggest vengono offerti suggerimenti di siti pertinenti in base a ciò che si sta cercando. Questi suggerimenti possono risultare utili per trovare facilmente le informazioni desiderate e per arrivare rapidamente all’argomento di proprio interesse.

Firefox Suggest può talvolta includere contenuti sponsorizzati dai partner pubblicitari di Mozilla.

Ho fatto un salto sulla sedia quando l’ho letto!

Proseguendo a leggere la pagina di supporto si trovano parole dai toni molto rassicuranti

La privacy è fondamentale per la missione di Mozilla e questo fa sì che vengano scelti solo partner pubblicitari affidabili che soddisfano e rispettano gli standard richiesti da Mozilla in materia di privacy per Firefox. Il partner preferito e di riferimento è adMarketplace.

Ora, io sostengo da sempre la Mozilla Foundation e una / due volte l’anno faccio loro delle piccola donazioni. Sono però anche figlio del detto “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio” motivo per cui seguendo le istruzioni della loro knowledge base (le loro pagine di supporto per chi non mastica l’inglese) ho deciso di disabilitare Firefox Suggest.

Come attivare o disattivare Firefox Suggest

Per attivare o disattivare Firefox Suggest, seguire questa procedura:

  1. Sulla barra dei menu nella parte superiore dello schermo, fare clic su Firefox e selezionare Preferenze.
  2. Fare clic su Ricerca nella parte a sinistra della finestra e scendere verso il basso alla sezione Suggerimenti di ricerca.
  3. Nelle opzioni al di sotto di Visualizza suggerimenti di ricerca, selezionare o deselezionare la casella accanto all’opzione Show Firefox Suggest in the address bar (suggested and sponsored results).

Thunderbird 91

La scorsa settimana, mentre me la spassavo in spiaggia, è stata rilasciata l’ultimissima versione del mio client di posta elettronica preferito: Thunderbird (si apre in una nuova scheda).

Ormai diventato un progetto a se stante all’interno del “micro-cosmo” Mozilla, lo storico client ha raggiunto il traguardo della versione 91, compiendo un salto dalla precedente release 78. Lo stacco è tale per cui bisognerà effettuare il download dal sito web, e l’eventuale versione installata sul proprio computer NON segnala — per il momento — la presenza di un aggiornamento di versione.

La lettura delle note di rilascio (si apre in una nuova scheda) è bella corposa tra novità, cambiamenti e bug fix. Lascio a te scoprire quale funzione risulterà la più comoda nel tuo flusso di gestione delle email… Buon download!