piccoli ritocchi al sito

Segnalo solo che ho rimosso il menù Social dalla testata del sito e ho inserito una voce nel menu laterale che presenta gli altri luoghi della mia Presenza on-line.

Credo che i link i social non siano mai stati cliccati (anche perché per alcuni non erano presenti le icone relative al servizio usato).

I miei abbonamenti, aprile 2024

Questo post prende vita, come spesso mi accade, a seguito della lettura di un post analogo di persone amiche o di cui seguo i feed. Nel caso specifico oggi tocca ad Andrea.

Senza usare applicazioni, ma un semplice foglio ho così riassunto le spese per gli abbonamenti digitali correntemente attivi.

Servizio costo mensile costo annuale a persona note
Spotify 17,99€ 215,88€ 2,99€ piano family fino a 6 utenti
Amazon Prime 49,90
Apple One Premium 34,95 419,4€ 5,82€ fino a 6 utenti
Netflix 17,99 215,88€ 4,50€ a persona 4 utenze
1password 73,02 $ 6,09€ fino a 5 utenze
Manuel Moreale 1$ 12$ supporto il lavoro di Manuel in giro per il web
Stories of Apple 2€ ? supporto a Stories of Apple in tutte le sue declinazioni non attivo tutti i mesi, per onestà dell’autore
Hosting 183€ 183€ Supporthost è stato negli ultimi 3 anni il mio servizio di hosting. STRA-consigliato
3x Domini 38€ annui

E tu? Come stai combinato?

del meditare e del mantenere una promessa

Avevo promesso una risposta, ed eccola qua.

Ho iniziato a meditare a fasi alterne direi tre anni fa, o quattro, a seguito di alcuni cambiamenti significativi nella mia vita. Il ‘trigger’ finale è stato il famoso talk di Andy Puddicombe.
Complice una qualche offerta della piattaforma da lui fondata ho iniziato ad eseguire il suo percorso. Non essendo costante nell’esercizio ho rinunciato all’abbonamento e sono passato ad un anno gratuito con l’app Calm Behance. Finito quello, essendo diventato cliente Apple One sto seguendo, quando mi va, le lezioni di meditazione su Apple Fitness +

Tutto questo per dire che la mia esperienza è basata solo su meditazione guidata di breve durata (massimo venti minuti direi).
Personalmente ci sono periodi in cui sento il bisogno di fare un reset, per quanto breve, dai pensieri che si affollano nella mia testa. Anche solo per 5 minuti. Altre volte in sessioni più lunghe, quando la stanchezza regna sovrana, non nego di essermi addormentato. Ma era parte dell’intento, cacciar via i demoni e rilassarsi. Stare in tensione perenne non serve.
Ci sono periodi in cui semplicemente smetto di farla.

Quello che però ho visto è che nel momento del bisogno, esempio crudo e reale il ritrovarsi parzialmente sedato su un tavolo operatorio, applicare le tecniche di controllo del respiro, di focalizzazione su quello ignorando le cose che non posso controllare mi ha aiutato. E non poco.

Sul fatto che il meditare possa rendere migliore il mondo beh. Maybe. Di sicuro ho visto che le persone che prendono il tempo di curarsi di sé, del piccolo mondo attorno a se, prendersi il tempo di dare calma alla frenesia in cui vivono piano piano iniziano ad estendere questo approccio ad altri aspetti della vita. Magari diventati più gentili ed indulgenti verso se stessi iniziano a farlo col prossimo, con l’ambiente che li circonda. E allora si, mi piace pensare che se tutti prendessimo il tempo di farlo le nostre vite sarebbero un po’ meglio di oggi…

La meditazione

(La meditazione) In un certo senso è come se cambiasse le coordinate esistenziali o fornisse un sistema di misura diverso, più consapevole di diversi elementi e più preciso.

Il paradosso è che, pur radicandosi nell’attimo presente, cambia il rapporto con il tempo, sia passato che futuro. Non li nega: li mette solo in prospettiva. Le ansie sono anticipazioni di un futuro incognito e quindi non possono angosciare adesso e ora, la nostalgia è una stanza della memoria da frequentare quando se ne ha voglia, ma non è una realtà parallela.

Martino Pietropoli

40 domande da farsi ogni anno ~ 2023

Per il 5° anno di seguito chiudo le pubblicazioni su questo blog con un consuntivo ad uso personale, e non, di quello che è stato l’anno appena passato. Nel bene e nel male.

Un anno con una nuova straziante guerra, come se quella in Ucraina non bastasse, portata avanti con più crudeltà di quella subita sotto il nazismo da parte del popolo israeliano che sembra aver dimenticato ciò che ha sofferto … O magari se lo ricorda ma sta usando il ricordo infierendo quasi “come vendetta” su una popolazione inerme.

Mi chiedevo se non sarebbe meglio ri-avere una cosa come il COVID-19, che spegnesse tutto e rendesse di nuovo l’umanità concorde e collaborante verso la risoluzione reale di un problema.

I resoconti degli anni precedenti sono qui: 2022202120202019.


1. What did you do this year that you’d never done before?

Quest’anno è stato ricco di prime volte.

2. Did you keep your new year’s resolutions?

Per il 2023 la mia risoluzione era cercare di sopravvivere a questi dodici mesi. Speriamo di riuscire, e magari a far anche meglio nel 2024.

3. Did anyone close to you give birth?

Una collega al lavoro, e una conoscente di lunga data.

4. Did anyone close to you die?

Come lo scorso anno direttamente nella cerchia familiare no. Grazie a Dio. Sono poi venute a mancare conoscenze, più o meno vicine. Ma il dolore pieno del lutto è arrivato con la morte del più piccolo dei nostri due gatti, che per quasi dua anni ha lottato con un tumore. Milo, ci manchi!

5. What cities/states/countries did you visit?

Quest’anno è stato inaspettatamente ricco di viaggi, nonostante lunghi periodi di ricovero. Quindi crociera, un numero sostanzioso di voli, prima volta a Trieste, Olympia, Atene, Istanbul, Budapest, tornati a Firenze dopo vent’anni. Un anno ricco da questo punto di vista. Sono grato per questo.

6. What would you like to have next year that you lacked this year?

Un po’ più di salute… (ormai mi ripeto da un po’)

7. What date(s) from this year will remain etched upon your memory, and why?

Troppe date, preferisco non scriverle qui…

8. What was your biggest achievement of the year?

Essere sopravvisuto a tutto!

9. What was your biggest failure?

Spesso mi faccio consumare dall’egoismo della malattia, a discapito delle persone che mi stanno vicino e mi vogliono bene. Se in famiglia hai una persona malata, potrai capire meglio cosa intendo.

10. What other hardships did you face?

Diciamo che quasi 80 giorni di ricovero a mille km da casa possono bastare come “difficoltà”, che dici?

11. Did you suffer illness or injury?

Acuirsi dei miei cronici problemi di salute, a inizio dicembre anche un po’ di COVID-19 per non farci mancare niente.

12. What was the best thing you bought?

Home Pod (2ª gen) e l’altro giorno un monitor Benq 27" (che devo ancora montare nel momento in cui scrivo queste note). Ovviamente non considerando i viaggi come “cose”.

13. Whose behavior merited celebration?

Come dico da un po’ di anni, vorrei celebrare l’amore e l’impegno sovra-umani di mia moglie in questi mesi difficili.

14. Whose behavior made you appalled?

La gente che litiga e sgomita per cose inutili.

15. Where did most of your money go?

Mutuo. Viaggi a Milano per le cure mediche…

16. What did you get really, really, really excited about?

Confermo la ‘scelta’ degli ultimi due anni: la crescita esponenziale di linguaggio e logica di mio figlio che vedo svelarsi sotto i miei occhi giorno per giorno.

17. What song will always remind you of this year?

Uhm … Cenere di Lazza che mio figlio ha sparato a ripetizione su Spotify con tutta probabilità …

18. Compared to this time last year, are you: happier or sadder? Thinner or fatter? Richer or poorer?

Più felice non lo so, più consapevole delle fortune che ho nella vita. Ai soldi non penso più. Vanno e vengono come le onde dal mare. Ho la fortuna di non dovermene preoccupare eccessivamente. Sono un po’ più grosso … ma nell’anno sono stato magro come non mi capitava più da quasi 25 anni.

19. What do you wish you’d done more of?

Uscite in moto… Quest’anno ho di molto peggiorato il mio record …

20. What do you wish you’d done less of?

Diverse giornate di ricovero “inutili”, perse per contrattempi logistici. Ma nell’economia delle cose ci sta.

21. How are you spending Christmas?

L’ho passato serenamente in famiglia, tra le risate di mio figlio e dei suoi cuginetti… che tra risa e liti saldano il loro rapporto per gli anni a venire. [un grande classico, che aspetto sempre di vivere].

22. Did you fall in love this year?

Di mia moglie, come ogni anno!

23. Do you hate anyone now that you didn’t hate this time last year?

No, non odio nessuno veramente perché ognuno affronta una battaglia nella vita. Odio però le persone che fanno del male, e non ripensano mai alle loro azioni… [Anche questa risposta viene riproposta, da questo punto di vista mi sento stabile]

24. What was your favorite show?

Si ripete il giudizio positivo per “via dei Matti n°0" di Stefano Bollani e Valentina Cenni.

25. What was the best book you read?

Quest’anno, complici i viaggi, ho ricominciato a leggere libri. Dire però che abbia un vero ‘favorito’ mi sembra troppo. Ho aperto un profilo su Literal dove provo a tener traccia di quel poco che leggo.

27. What was your greatest musical discovery of the year?

Uhm … sto pian piano riscoprendo Enrico Pieranunzi (col suo trio).

28. What was your favorite film?

🤷🏻‍♂️ non mi viene da menzionare nessuno di quelli visti.

29. What was your favorite meal?

Inaspettatamente a Budapest ho mangiato “etnico”. Al Mazel Tov di Budapest forse la cena più buona dell’anno. Anche la cena al ristorante coreano Ginmi a Milano, con una coppia di amici, la ricordo come ricca di gusto…

30. What did you want and get?

Volevo sopravvivere in discreta salute al 2023, pare che ci sia riuscito (mi gratto le palle visto che compilo questo elenco qualche ora prima della fine dell’anno).

31. What did you want and not get?

Tanta salute quanta ne desidero!

32. What did you do on your birthday?

Sono stato con i miei familiari, circondato dal loro abbraccio.

33. What one thing would have made your year immeasurably more satisfying?

Avere un miglioramento in campo medico, che però non è venuto e sarà la mia battaglia anche nel 2024.

34. How would you describe your personal fashion this year?

Unfashionable 😀

35. What kept you sane?

L’amore che c’è nella mia famiglia. [ reprise ]

36. Which celebrity/public figure did you admire the most?

Posso dire nessuno? È da tempo che non mi entusiasmo più per estranei… [riciclo anche questa]

37. What political issue stirred you the most?

Ormai mi sono rotto il ca$$* di tantissime cose, non saprei cosa mettere in cima.

38. Who did you miss?

Buh?

39. Who was the best new person you met?

Domenico. Ti penso sempre e spero tu riesca nella scalata che stai affrontando!

40. What valuable life lesson did you learn this year?

Bisogna essere grati per quello che la vita ci da, perché è immensamente più di quanto milioni di altre persone hanno. Bisogna riuscire a mettere in prospettiva quello che ci accade e capire ciò che importa da ciò che sembra importante ed invece è roba mondana che tra un mese non ricorderemo più.

What is a quote that sums up your year?

Direi senz’altro questa

L’insalubrità delle strutture ospedaliere

Ormai comincio ad avere una certa esperienza di strutture e procedure ospedaliere. Ne ho conosciute diverse in questi ultimi sedici o diciassette anni. Come spettatore, e come protagonista.

Un moto di disgusto mi è venuto ieri nel rimettere piede al Policlinico di Bari. Una struttura immensa, gigantesca, frutto di scelte diverse nel corso dei suoi vari decenni di vita.

Non lasciarti ingannare dalle patinate immagini del “policlinico di Bari” che troverai tra i primi risultati del principale luogo di cura in Puglia … Nella sua globalità è tutto fuorché maestoso (come da tradizione dell’architettura fascista), il resto delle strutture sono obbrobri frutto delle scelte utilitaristiche degli anni ’60/’90.

Ma se la continua presenza di ringhiere di protezione a cantieri, marciapiedi dissestati, percorsi completamente esposti alle intemperie, asfalto martoriato dai lavori non dovessero bastare … pur pensando ad una persona ‘disabile’ che in quel dedalo deve muoversi (e sottolineo deve, stesse bene non si troverebbe in quel luogo), ebbene quello sarebbe il minore dei mali.

La segnaletica per trovare un reparto è inaffidabile, imprecisa, incompleta. Quello scritto sul sito web non corrisponde alla realtà dei fatti. C’è quasi sempre un reparto (in genere quelli “minori”, quelli con meno fondi) che è stato traslocato per lavori nella struttura esistente.

E ci si ritrova così in vecchie palazzine, anch’esse in uno stato di squallore edilizio, che ti fanno sembrare di entrare in un mattatoio piuttosto che in un luogo che ti accoglierà e curerà.

Arriviamo poi alle stanze di medici, agli ambulatori, alle sale degenza dove lo spazio è stato casualmente assegnato, è ai limiti della vivibilità e colmo zuppo di roba in uno stato di “disordine” tale che solo chi ci vive quotidianamente riesce a districarvici (se venisse un collega da un altro reparto, dubito sarebbe in grado di trovare qualcosa al primo colpo).

Un luogo semplicemente inospitale. Che respinge il paziente.

In tutto questo il personale fa quello che può, immerso in una bruttura circostante costante. Dove anche noi utenza non brilliamo per amore della res pubblica, con bagni degni di un post partita di hooligans ubriachi, deturpazione degli spazi verdi, parcheggi selvaggi all’interno della cittadella della salute e massimo livore nel rapportarsi al personale medico e ausiliario.
Io ammiro il personale che con un sorriso, un grado di empatia, o semplicemente con professionalità ed efficienza fa, o cerca di fare, il proprio lavoro in un posto infestato.

Però mi chiedo anche perché da cittadino di un paese dei G8 io debba avere a che fare con un approccio alla cura così “sciatto”. Abbiamo esempi di eccellenza nella cura, ma come il chirurgo in zona di guerra … che ti salva come può da una situazione in un contesto tragico. Ecco, per me questo non è giusto.

Io e bezoslandia

  • Nel 2023 siamo arrivati a 52 ordini e mancano tre mesi alla fine dell’anno
  • 33 ordini nel 2022
  • 70 ordini nel 2021
  • 85 nel 2020
  • 54 nel 2019
  • 30 nel 2018
  • 37 nel 2017
  • 18 nel 2016
  • 33 nel 2015
  • 23 nel 2014
  • 18 nel 2013
  • 18 nel 2012
  • 0 nel 2011

Questo lo storico degli acquisti nel mio profilo Amazon. E nel tuo?

(seguirà un post con una pseudo-analisi degli acquisti fatti in questi anni)

Di cosa è fatta la vita

La vita è fatta di piccole felicità insignificanti, simili a minuscoli fiori.

Non è fatta solo di grandi cose, come lo studio, l’amore, i matrimoni, i funerali.

Ogni giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle a mente né a contarle, e tra di esse si nascondono granelli di una felicità appena percepibile, che l’anima respira e grazie alla quale vive.

(dal web)