opporsi al training delle AI

Come se nella vita uno non avesse niente da fare, tre le nuove attività che si sono aggiunte per chi vive il mondo digitale con una certa consapevolezza è quella di dover ‘rincorrere’ la varie software house e gruppi tecnologici in modo da cercare di NON contribuire gratuitamente al training dei loro sistemi di “intelligenza artificiale”.

Questi gli ultimi due link / task da eseguire in cui mi sono imbattuto:

il mondo dei vecchi, il mondo della memoria

Si dice: alla fine tu sei quello che hai pensato, amato, compiuto. Aggiungerei: tu sei quello che ricordi. Sono una tua ricchezza, oltre gli affetti che hai alimentato, i pensieri che hai pensato, le azioni che hai compiuto, i ricordi che hai conservato e non hai lasciato cancellare, e di cui tu sei rimasto il solo custode.

Eugenio Borgna, 📕 In dialogo con la solitudine

letture suggerite del 9 giugno 2024

  • We can have a different web
  • How to make older macOS as secure as possible
  • Three pages a day – Devo provare a seguire questo consiglio (anche se magari tre pagine possono essere anche troppo all’inizio e secondo me anche una potrebbe bastare per cominciare);
  • We Need To Rewild The Internet – Internet è diventata una monocultura estrattiva e fragile. Ma possiamo rivitalizzarlo utilizzando le lezioni apprese dagli ecologisti.
  • Links Worth Sharing – Come avrai potuto notare, se mi leggi da tempo, ho da anni una specifica categoria di articoli – denominate linklog – in cui condivido una serie di letture interessanti su base settimanale (credo di aver saltato pochissime domeniche) In questo articolo Matthias Ott offre il suo (interessante) punto di vista su questo tipo di abitudine / usanza, condividendo anche qualche utile consiglio.

letture suggerite del 2 giugno 2024

📺 Sto guardando: Slow Horses

In questi mesi sono lontano da casa, per cui la sera io e mia moglie ci dividiamo la visione di programmi e serie TV sulle varie piattaforme di streaming cui siamo abbonati.

Capita relativamente spesso che ci siano serie che non piacciano ad uno dei due. Tipo “Fondazione” su Apple TV+ che lei non sopporta, o io che mi annoio e addormento mortalmente nel vedere “Il colore delle magnolie” su Netflix, per capirsi.

In queste occasioni quindi teniamo da parte le serie che vogliamo gustarci assieme (tipo The agency su Netflix o Trying su AppleTV) e ciascuno si dedichi al genere che più gli piace.

poster serie TV SLOW HORSES

Una serie che avevamo iniziato a vedere assieme, in una di quelle sere cui arrivi distrutto sul divano dopo le 22, è questa Slow Horses su Apple TV+ che ha un inizio molto particolare. Parte con una super scena d’azione, alla 24 … per chi conosce la serie, per poi scontrarsi con il personaggio sgradevolissimo e ‘urtante’ interpretato da Gary Oldman. La mollammo a metà.

In queste sere ho ripreso la visione e devo dire di aver enormemente rivalutato il tutto. Sto divorando i 18 episodi che compongono le tre stagioni attualmente realizzate, e non vedo l’ora che arrivi la 4ª. Nel frattempo devo raccomandare a mia moglie di mettersi in pare. Così da poter guardare quest’ultima assieme, abbracciati sul nostro divano.

letture suggerite del 26 maggio 2024

letture suggerite del 19 maggio 2024

[^1] con ⁠ 7500 stai bene… se vuoi dimagrire devi camminare più di 40 minuti (il tempo medio in cui il glicogeno del fegato viene consumato ) da quel momento si comincia a bruciare grasso. ⁠

Superman

Oggi torno a parlare di una vecchia passione mai sopita, i fumetti. È trapelata una immagine del nuovo film di Superman in uscita nei prossimi mesi, ed i fan più accaniti si stanno lanciando nelle elucubrazioni più varie.

Mi ha colpito il commento del disegnatore Jon Bodganove, tra gli autori più particolari ed importanti di un ciclo narrativo storico dell’Uomo di Acciaio — la morte di Superman — sulla realizzazione del costume di Superman in ambito cinematografico. Non è necessario, a suo avviso, che questo costume sia iper tecnologico o super ricco di dettagli e orpelli. Secondo la mitologia del personaggio è la mamma di Clark – Martha Kent – a cucire il costume al figlio prima che si riveli al mondo.

Tornando a questo lato “romantico” della mitologia del personaggio, trovo che un racconto cinematografico di Superman che faccia proprie le atmosfere della serie a cartoni degli anni ’40, con un’atmosfera tra il noir, con sprazzi di cyberpunk, potrebbe essere una storia perfetta e diversa dal solito.

Tra gli autori che, su carta, riescono meglio ad interpretare questo concetto vecchia scuola, se vogliamo, del personaggio c’è senz’altro il disegnatore Eddy Barrows (che consiglio di seguire su Instagram se ami il fumetto) che è in grado di catturare l’essenza di questo personaggio iconico…

Se ti dico Superman, qual è la sua versione che ti viene in mente?