Letture suggerite dell’11 ottobre 2020

piccoli capolavori

Ciao!
Oggi sono qui a chiedere consiglio… in quanto genitore di un piccolo teppista artista in piena crescita comincio a ritrovarmi a casa un certo numero di “opere d’arte”.

Opere verso cui c’è un legame affettivo, un orgoglio di genitore, il gusto della contemplazione dell’energia messi nella sua creazione, e nell’ammirazione dell’evoluzione che vi si può leggere. Opere in cui viene fuori anche un lato giocoso di sè, che si è lasciato alle spalle tanti e tanti anni fa.

Ebbene.

Che soluzione hai adottato, se lo hai fatto, per creare un archivio di queste opere? Anni e anni fa scoprii quest’app ARTKIVE che negli anni si è molto evoluta e modificata. L’idea alla base mi piace moltissimo… ma non sono sicuro di voler investire denaro in questo modo.

Seggiolino auto anti-abbandono, quale ho scelto?

Stamattina mi è capitato di parlare con un collega con cui, in tempi pre-COVID-19, ero solito scambiare due chiacchiere alla macchinetta del caffè parlando di lavori e figli (quasi coetanei).

Come tutti, piano piano riprendiamo le normali attività post quarantena nazionale e lui, come me, si ritrova solo in questi giorni a dover riprendere l’automobile e a fronteggiare l’acquisto del dispositivo / seggiolino anti-abbandono di minore (sotto i 4 anni) previsto da una discussa e francamente assurda Legge dello Stato.

Fatta la premessa che qualunque dispositivo aggiuntivo al seggiolino che io abbia visto immesso sul mercato:

  • NON ha una omologazione (a differenza, per esempio di un casco da moto);
  • che tutti i siti dei produttori pubblicano un PDF come “Certificato di Conformità” dove dichiarano al Ministero la cosa SENZA che tale documento sia almeno firmato e datato digitalmente;
  • il pieno rispetto dei principi enunciati dalla legge è praticamente non ingegnerizzabile in un UNICO prodotto, ma richiede sempre l’attenzione del genitore;
  • che un genitore attento – appunto – non lascia nessuno in auto abbandonato a se stesso

… ebbene, io ho perfezionato l’acquisto del dispositivo aggiuntivo per il nostro seggiolino Foppa-Pedretti già a marzo subito dopo il 7, data di inizio delle sanzioni in caso se ne fosse sprovvisti, e in piena emergenza sanitaria.

Il mio primo consiglio è stato quello di riscattare subito i 30€ di bonus per l’acquisto dell’oggetto sul sito creato ad-hoc dal Governo: https://www.bonuseggiolino.it. La procedura è stata veloce ed indolore e non ha richiesto neanche lo SPID o simili per essere conclusa.
Ho fatto questo perché avevo letto diverse testimonianze di persone che avevano acquistato il dispositivo già a novembre 2019 e poi richiesto la cifra come rimborso, e a marzo ancora dovevano vedere esaudita la propria richiesta.

Fatto questo bisogna verificare il modello che più piace presso i rivenditori/produttori e qui prendere nota di un loro codice identificativo. Questo codice identificativo va poi riportato sul sito del Bonus Seggiolino sopra riportato, abbinato al proprio bonus in modo da ottenere un secondo codice – possiamo pensarlo alla somma de “identificativo” del nostro bonus più l'”identificativo” del venditore – che va riportato in fase di check-out sul carrello dell’e-commerce dove faremo l’acquisto.

E veniamo al dispositivo che ho scelto.

Ho preso un MyMi … composto da un classico cuscino da posizionare sulla seduta del seggiolino auto del bambino, una app da installare sul cellulare e da un dongle da agganciare al portachiavi in caso non si abbia uno smartphone (ad esempio lo si dia in uso ad un nonno non tecnologico che ci aiuta a prendere/portare il bimbo a scuola o dal dentista).
Tra i bonus la lavabilità del prodotto e – sopratutto – l’uso di comunissime batterie, sostituibili dall’utente. Quando tra un anno mio figlio non avrà bisogno del cuscinetto (*) potrò rivendere / regalare il dispositivo a chiunque lasciando un oggetto pienamente operativo.

L’app è perfettibile, ed un figlio impaziente e vivace (* = impossibile quindi da dimenticare in auto) non mi hanno permesso un pieno addomesticamento delle funzionalità proposte.

Ad acquisto effettuato, un altro amico mi ha parlato di Tata, un progetto tutto italiano, vincitore anche di un premio in Germania. Il prodotto mi è sembrato più curato e convincente, con il vantaggio di costare anche 10€ in meno del ‘mio’ MyMi.


A posteriori – anche solo per il risparmio – penso che prenderei quest’ultimo se dovessi perfezionare oggi l’acquisto. Spero che queste brevi note siano utili a qualche altro genitore, e se ci fossero domande i commenti qui sotto sono sempre aperti per il dialogo ed il confronto.

una precisazione

In merito ai cuscini e alla loro compatibilità con i seggiolini auto. Il mio seggiolino auto (Foppa Pedretti, ma ho visto che è una pratica diffusa) esplicita chiaramente che anche l’uso di una semplice mussola inficia la sicurezza del tessuto anti-scivolamento che ricopre il seggiolino così come è stato omologato, sconsigliandone l’uso. E mi chiedo cosa possa accadere in caso di incidente con danno al minore, per avere usato una mussola decadono i miei “diritti”?

Tornando al discorso, solo comprando cuscini e seggiolini dello stesso marchio questa clausola viene meno, avendo trovato sulle istruzioni e certificati del cuscino/dispositivo anti-abbandono esplicitamente espressa la piena compatibilità tra i due prodotti.

A me è sembrata l’ennesima tacca sulla barra delle cose a sfavore dell’implementazione di questo strumento di sicurezza e ho semplicemente deciso di fregarmene. Tu magari la potresti pensare diversamente…

Letture suggerite del 6 Ottobre 2019

Ci eravamo visti con questa rubrica per l’ultima volta quasi quattro mesi fa. Non è che abbia smesso di navigare il web o segnarmi letture ‘notevoli’ quando le incontrassi… Solo era venuta meno per mille motivi la mancanza di ricondivisione.

Oggi ho deciso di ricominciare, e chissà che nel tempo quanto mi sono salvato non abbia acquisito un maggior peso, o se sia diventata spazzatura. Nelle riletture degli articoli passati ho spesso testimoniato come alcune cose non abbiano perso importanza, ma anche come il tutto sia sempre diluito per chi – come me – non è estremamente focalizzato e metodico nel catalogare vicende…

Adesso basta con le premesse, andiamo a cominciare!

Disegnare cerchi (come i bambini)

She didn’t draw 75 failed circles, she drew 75 shapes that looked like circles so that she could give them to her daddy. Her goal wasn’t perfection. Her goal was to try, to make an attempt, and to have fun doing it and then to be happy with the result. Her goal was simply to do something, to take the idea and add action to it, to start and then to finish. To start, and then finish.

Raam Dev

Mio figlio è siriano

Mio figlio è siriano.

Vorrei tirarti su le coperte
baciarci le guance di buonanotti
scendere giù le tapparelle
perché per stasera di stelle
ne hai viste abbastanza

farti vedere che controllo sotto il letto
per assicurarti la fine dei mostri
darti il via libera a una vita
dove la mattina esiste la colazione

e dirti
dormi bene amore mio
che domani c’è scuola.
Gio Evan

Mentre l’italia (minuscola, volutamente) discute ormai di due giorni di calcio o di accordi per l’assegnazione di incarichi politici senza un reale Progetto per il Paese, il mondo trema. E pare a nessuno importi…

A delightful way to teach kids about computers

Quando sono depresso e un po’ scoglionato, uno dei rimedi è leggere o guardare qualcosa di intelligente… I TED talks sono una risorsa inesauribile di ispirazione, come questo di Linda Liukas del febbraio 2016 su come si possa, e si debba, insegnare “il computer” alle prossime generazioni stimolando la loro creatività e rendendo accessibile, inclusivo e più umana tutta la tecnologia in cui oggi nascono e crescono … al fine di avere cittadini del mondo, e non solo consumatori passivi!

Molto, molto bello questo talk… geek e ‘strambo’ al posto giusto … Consigliatissimo!