Responsible leaders lead towards their own obsolescence. The tricky part can be to notice when you’ve become a leader, or ‘name’ within your community. If you’re too busy rejecting your own popularity (on whatever scale) because being regarded a key contributor, a great organiser, or an inspiring public speaker makes you feel uncomfortable, you might wind up missing a chance to support the very people who are looking to you as a role model for taking their own next steps in the project.
In occasione dell’edizione 2019 del WordCamp US (si apre in una nuova scheda) è andato in onda questo video promozionale – e a tratti un pelino troppo autocelebrativo – della comunità WordPress realizzato grazie alla sponsorship di WordFence (uno dei principali sviluppatori di soluzioni di sicurezza per il celebre CMS).
Non di meno, guardando le persone, i sorrisi, le situazioni, si può cogliere un generale senso di inclusione, di libertà, di ‘famiglia’ tra le persone che vi hanno partecipato. Persone che probabilmente non si sono mai incontrate nella vita analogica, ma che il cui contributo digitalmente fa parte del quotidiano.
Ora, tutto è perfettibile e nulla è perfetto. Però mi sento di condividere appieno l’approccio dell’amico Cristiano Zanca (si apre in una nuova scheda) per cui dobbiamo celebrare i nostri successi (piccoli o grandi che siano) e lavorare alacremente per superare i nostri insuccessi. Come oggi ho scoperto nell’Automattic Creed:
I know there’s no such thing as a status quo. […] I will never pass up an opportunity to help out a colleague, and I’ll remember the days before I knew everything. […] I know that Open Source is one of the most powerful ideas of our generation. […] Given time, there is no problem that’s insurmountable.
Questo è il motivo per cui, nelle prossime settimane, cercherò di mettere in evidenza cosa succede, cosa penso, cosa faccio per la community di cui sento di far parte.
When Kids Realize Their Whole Life Is Already Online – letto diversi mesi fa, questa indagine di The Atlantic mi ha fatto molto riflettere sulla mia condivisione on-line della foto di mio figlio. Devo dire che a distanza di tempo ancora devo trovare un mio equilibrio in tal senso. Sui ‘social’ pubblico poco, ma nei network privati condivido forse ancora troppo;
Convegni, cosa non deve mancare – riflessioni su ciò che non dovrebbe mai mancare in un convegno, e che invece bisogna scrivere e appuntarsi in bella vista quando tocca a noi organizzare per gli altri.
Ho deciso di spostare il giorno di pubblicazione di questa rubrica, dalla domenica al mercoledì, evitando magari sovrapposizioni con le segnalazioni altrui durante il week-end. Vedremo come va.
Tempo fa (si apre in una nuova scheda) avevo chiesto il parere di amici e lettori in merito alla creazione di una mia newsletter. Tra i votanti c’è stata una decisa vittoria a favore per la creazione di questo nuovo spazio.
Questa tendenza a chiudere il proprio pensiero esclusivamente in spazi privati mi ha indotto a riflettere sull’impatto complessivo che ciò può avere sull’ecosistema informativo del web. Non è che in questo modo, inconsapevolmente, si sta contribuendo a minare le fondamenta dell’open web, basato proprio sull’economia del dono ossia sulla condivisione pubblica del pensiero di milioni di persone?
Vincenzo Cosenza
Di buono però penso che rimarrà l’impegno a commentare (seppur brevemente) i vari link che andrò a proporre nella categoria linklog nelle prossime uscite, andando ad accontentare Cristiano (si apre in una nuova scheda) che spesso mi dice gli piacerebbe sapere il perché di una segnalazione, per poter decidere se vale la pena seguirla oltre al fatto che chi propone l’articolo sia qualcuno che lui segue/rispetta…
È stato bello, intenso, emozionante, deludente. E ora non c’è più…
Sembra che la corsa di Tevac, uno dei siti o — meglio — delle comunità Apple più antiche e longeve d’Italia abbia raggiunto la fine dei suoi giorni.
Il forum è andato da tempo, vi ho conosciuto delle persone splendide, molto preparate, e altre meno cordiali come accade sempre nella vita. Adesso è andato il multi-site. Con un amico stiamo cercando di recuperare qualcosa da un backup nel caso i rispettivi autori vorranno riprendere le proprie pubblicazioni.
Intanto, visto che altri non l’hanno fatto, mi sembrava doveroso spendere qualche parola per un commiato.