UNA RIFLESSIONE SULLA LEADERSHIP

Responsible leaders lead towards their own obsolescence. The tricky part can be to notice when you’ve become a leader, or ‘name’ within your community. If you’re too busy rejecting your own popularity (on whatever scale) because being regarded a key contributor, a great organiser, or an inspiring public speaker makes you feel uncomfortable, you might wind up missing a chance to support the very people who are looking to you as a role model for taking their own next steps in the project.

Caspar Hübinger

WORDPRESS COMMUNITY.

In occasione dell’edizione 2019 del WordCamp US è andato in onda questo video promozionale – e a tratti un pelino troppo autocelebrativo – della comunità WordPress realizzato grazie alla sponsorship di WordFence (uno dei principali sviluppatori di soluzioni di sicurezza per il celebre CMS).

Non di meno, guardando le persone, i sorrisi, le situazioni, si può cogliere un generale senso di inclusione, di libertà, di ‘famiglia’ tra le persone che vi hanno partecipato. Persone che probabilmente non si sono mai incontrate nella vita analogica, ma che il cui contributo digitalmente fa parte del quotidiano.

Ora, tutto è perfettibile e nulla è perfetto. Però mi sento di condividere appieno l’approccio dell’amico Cristiano Zanca per cui dobbiamo celebrare i nostri successi (piccoli o grandi che siano) e lavorare alacremente per superare i nostri insuccessi. Come oggi ho scoperto nell’Automattic Creed:

I know there’s no such thing as a status quo. […] I will never pass up an opportunity to help out a colleague, and I’ll remember the days before I knew everything. […] I know that Open Source is one of the most powerful ideas of our generation. […] Given time, there is no problem that’s insurmountable.

The Automattic Creed

Questo è il motivo per cui, nelle prossime settimane, cercherò di mettere in evidenza cosa succede, cosa penso, cosa faccio per la community di cui sento di far parte.

Letture suggerite del 16 Ottobre 2019

Ho deciso di spostare il giorno di pubblicazione di questa rubrica, dalla domenica al mercoledì, evitando magari sovrapposizioni con le segnalazioni altrui durante il week-end. Vedremo come va.

del perché non farò una mia newsletter

Tempo fa avevo chiesto il parere di amici e lettori in merito alla creazione di una mia newsletter. Tra i votanti c’è stata una decisa vittoria a favore per la creazione di questo nuovo spazio.

Nelle scorse settimane però ho riflettuto se lanciarmi o meno e alla fine ho deciso per il no. Poi, per la più classica delle occasioni di serendipity sul web, dalla newsletter di Domitilla ho appreso dell’esistenza di questo post: Gli spazi privati sono un pericolo per l’open web.

Questa tendenza a chiudere il proprio pensiero esclusivamente in spazi privati mi ha indotto a riflettere sull’impatto complessivo che ciò può avere sull’ecosistema informativo del web. Non è che in questo modo, inconsapevolmente, si sta contribuendo a minare le fondamenta dell’open web, basato proprio sull’economia del dono ossia sulla condivisione pubblica del pensiero di milioni di persone?

Vincenzo Cosenza

Di buono però penso che rimarrà l’impegno a commentare (seppur brevemente) i vari link che andrò a proporre nella categoria linklog nelle prossime uscite, andando ad accontentare Cristiano che spesso mi dice gli piacerebbe sapere il perché di una segnalazione, per poter decidere se vale la pena seguirla oltre al fatto che chi propone l’articolo sia qualcuno che lui segue/rispetta…

Addio Tevac.

È stato bello, intenso, emozionante, deludente. E ora non c’è più…

Sembra che la corsa di Tevac, uno dei siti o — meglio — delle comunità Apple più antiche e longeve d’Italia abbia raggiunto la fine dei suoi giorni.

Il forum è andato da tempo, vi ho conosciuto delle persone splendide, molto preparate, e altre meno cordiali come accade sempre nella vita. Adesso è andato il multi-site. Con un amico stiamo cercando di recuperare qualcosa da un backup nel caso i rispettivi autori vorranno riprendere le proprie pubblicazioni.

Intanto, visto che altri non l’hanno fatto, mi sembrava doveroso spendere qualche parola per un commiato.

Le letture suggerite del 17 Luglio 2016

linklog-logo-transparent

Finalità e regolamento del WordPress meetup Bari

I lavori per il nostro primo WordPress Meetup a Bari procedono alacremente.

Abbiamo creato un profilo Twitter per pubblicizzare in tempo reale l’evento e interagire con tutti, stiamo aggiornando la pagina del Meetup, abbiamo una pagina Evento su Facebook … insomma, ci siamo dati da fare. In questa settimana assieme ad altri abbiamo anche fatto il colloquio di formazione con un rappresentante di Automattic che ha illustrato in profondità cosa vuol dire organizzare un incontro secondo tutti i dettami della WordPress Foundation. A noi qui, oggi, basta ricordare le finalità ed il regolamento a guida dei nostri incontri:

  1. I Meetup di WordPress esistono per il beneficio dell’intera comunità di WordPress, non per il tornaconto di una particolare azienda o persona. Tutto ciò che fa chi organizza l’evento è volto a far crescere la comunità e far conoscere WordPress.
  2. Chiunque può fare parte del Meetup, a prescindere dal proprio grado di abilità, conoscenza sulla piattaforma, o altre considerazioni. Tutti sono i benvenuti!
  3. I Meetup sono eventi gestiti da volontari, così come volontari sono coloro che si offrono di parlare. Nel caso ci siano dei costi da coprire, può essere richiesta una piccola somma per partecipare, che non deve essere utilizzata per pagare relatori e organizzatori.
  4. Ogni membro della comunità che si sia dimostrato affidabile può organizzare un Meetup.
  5. Il Meetup è un posto dove tutti si impegnano a favorire la creazione di un ambiente accogliente, privo di discriminazioni, incitamenti alla violenza e all’odio, e in generale da comportamenti inappropriati.

Guida ai Meetup di WordPress

L’obiettivo a lungo termine di un Meetup è quello di creare e consolidare la comunità di tutti coloro che utilizzano WordPress.

Ti aspettiamo venerdi, ti sei iscritto vero?