#luminol – Tracce di realtà rivelate dai media digitali

Mafe De Baggis – #luminol copertina

Ho appena finito la lettura del mio secondo libro cartaceo di questo 2017. Stimolato da un post di Ivan Rachieli (non ricordo più se sul suo blog o nella sua newsletter) ho dato corpo alla mia intenzione d’acquisto del libro di Mafe presente da tempo, insieme ad altri, nella mia wishlist di Amazon.

Premesso che sono mediamente distratto da mille vicende, e che quindi non ho seguito la genesi del libro, ho approcciato la lettura completamente all’oscuro delle tematiche che ci avrei trovato… forte solo della quarta di copertina e della mia fiducia nell’operato e nelle idee dell’autrice.

Nel corso delle cento pagine (circa), l’autrice ci accompagna in una investigazione sulla natura dell’umana interazione sul Web… che si ripete sempre uguale, ma su scale diverse, sin dagli albori della comunicazione telematica tra persone. Dalle BBS ai newsgrup, passando dai forum e dalle mailing list sino ad arrivare ai “benedetti” social…

La tesi è che questo internet non è altro che uno strumento nella mano delle persone che la popolano e che in esso riversano il meglio ed il peggio di sè. E se ci pensiamo, guardiamo a cosa ci è possibile fare, con quale facilità ed a quante persone possono farlo, è una delle invenzioni migliori di sempre… usato con la giusta attenzione ci permette di gustare il meglio della vita in questo mondo iperconnesso, dove l’informazione di permea e avvolge, ma dove è sempre possibile fermarsi ad assaporarne un pezzetto vivendo un momento con lentezza (e consapevolezza).

#luminol – Tracce di realtà rivelate dai media digitali è un libro che voglio far leggere a molte persone di una certa età – con la triste eccezione di qualche coetaneo e, orrore!, anche di qualcuno ben più giovane di me – che oggi sembrano subire la narrazione dei media che raccontano il Web come un mondo oscuro e separato da quello reale, dove solo le perversioni crescono e si realizzano. Narrazione che omette di raccontare anche il lato bello del Web.

Note a latere

Il libro nasce evidentemente come ebook, dove l’inclusione di materiale dal web (spezzoni di pagine web o citazioni da Twitter) erano parte viva ed integrante del testo. Purtroppo la trasposizione su carta, e le ragioni di costo che hanno portato alla trasformazione di questi contenuti in immagini, poi rese in bianco e nero, in alcuni casi ha portato a situazioni di bassa o cattiva leggibilità dei testi riportati. Come detto in privato a Mafe nelle prossime occasioni potrebbe essere meglio – a mio avviso – riportare la citazione come testo, e poi a piè pagina riportare la URL originale.

Come OT finale, o bonus, in questo libro ho trovato anche una meravigliosa chiosa / citazione di Platone. Ed a volte mi chiedo se ci siamo mai evoluti o se tutto quello che possiamo dire di noi stessi sia già stato detto e capito secoli e secoli fa…

Buona lettura!

Una storia sulle donne della Silicon Valley

What happens when you tell the history of the birth of Silicon Valley a different way? It offers a map to a generation of young men and women looking for new leadership models.

Cosa succede quando racconti la storia della nascita della Silicon Valley (così come viene percepita oggi nel mondo) in maniera diversa? Offre una mappa alle giovani generazioni di uomini e donne in cerca di nuovi modelli di leadership.

Una. Grande. Lettura.

(in inglese, purtroppo) che racconta storie di donne pioniere nel mondo dell’Informatica. Che davano il loro contributo quando gli attuali leader erano nelle loro culle…

L’ancor più ampio mondo del web

To resolve the hard questions ahead and ensure that the vast amounts of data we create become tools for personal empowerment and economic innovation, we need policies made in the open, with informed debate. The web’s true potential for democracy, economic growth and human creativity is only just beginning to be glimpsed. In 2016 all of us must protect and enhance this public space for the benefit of all humankind.
Sir Tim Berners-Lee

Sulle pagine di The World in 2016, sir Tim Berners-Lee — che, se non lo sapessi, è considerato il fondatore di Internet così come noi oggi lo conosciamo — fa un’attenda analisi delle tendenze in atto nel mondo del web.

Dalla presa di coscienza (lenta ma inesorabile) del valore dei nostri dati personali (vedasi diffusione di ad-blocker, sistemi di cifratura nei programmi di messaggistica personale ecc.), ai tentativi di regolamentazione ‘politica’ di quello che si dovrebbe e non dovrebbe poter fare sul web, alla trasformazione dell’open-source in open-data, il buon Tim fa una panoramica del tutto, arrivando a delle conclusioni molto idealistiche (se vogliamo) ma anche molto vere affinché la Libertà che il WWW ha portato nelle nostre vite continui a diffondere i suoi benefici effetti sull’umanità…