letture suggerite del 15 ottobre 2023

Apple Mail.app – importazione manuale della posta e rimozione duplicati

Approfitto della richiesta di un amico per mettere mano ad una vecchia bozza che giaceva nel back-end del mio blog.

Apple Mail.app - schermata

Importazione / Esportazione manuale delle email con Mail.app

Personalmente ho un rapporto di amore / odio con Mail, dove l’odio consiste nella gestione un po’ fumosa dell’archivio delle email e degli allegati in essa contenuti.

Nel caso non si utilizzi Time Machine come metodo di back-up dei propri file, dovremo necessariamente andare a “scoprire” che le nostre email sono conservate nella nostra home folder, all’interno del percorso ~/Library/Mail. Qui troveremo una cartella denominata V5 (nel caso di High Sierra), a seconda della versione del client Mail / sistema operativo installato questa potrà essere V4, V3 o V2 [non ricordo di aver mai visto una V1 nei miei dodici anni di utenza Mac]. I nostri messaggi di posta sono archiviati qui dentro.

Il metodo più sicuro sarebbe quello di esportare, una alla volta, ogni ‘casella’ di posta in cartelle con estensione *.mbox nello spazio di back-up scelto. Per casella si intende ogni cartella relativa ad un account e-mail, quindi la Posta in Entrata, Posta in Uscita, le Bozze e ogni altra cartella presente “Sul mio Mac”.

Questa esportazione avviene selezionando una email ciascuna di queste cartelle e poi andando a selezionare la voce Casella > Esporta Casella di Posta dal menù di Mail.app. Alla fine del processo avremo le nostre email pronte all’importazione da qualunque altro programma di posta elettronica (visto che il formato mbox (si apre in una nuova scheda) è uno standard aperto).

Diversamente, dovremo procedere a tentoni al recupero delle nostre email, perché all’interno della cartella V5 per ciascun account di posta elettronica impostato avremo una macro-cartella dal nome alfanumerico che non è in alcun modo riconducibile all’account stesso a meno che all’interno non ci siano sotto-caselle dal nome univoco.

Dovremo quindi ripristinare a tentoni i file *.emlx contenuti nella cartelle *.mbox, usando l’opzione Importa di Mail (o del nuovo client email installato).

Apple Mail email files

Rimozione email duplicate nelle caselle di Mail.app

Proprio a seguito di questa procedura già in passato mi sono ritrovato nella necessità di ripulire caselle di Mail piene di duplicati. Quello che con Thunderbird (si apre in una nuova scheda) – tutt’oggi il mio client email preferito – è possibile fare con un semplice addon (questo (si apre in una nuova scheda)) mi è stato possibile farlo solo dopo una approfondita ricerca sul web.

Ho usato infatti il programma Remove Duplicate Messages-Mail realizzato da un anonimo sviluppatore, tale “Jolly Roger → (si apre in una nuova scheda)” che in un anonimo e scarno sito web mette a disposizione una serie di utility da lui realizzate.

L’ultima versione del suo Remove Duplicate Messages-Mail, la 1.3.6, benché rilasciata il 3 luglio 2017 funziona perfettamente con Mail 11.3 (3445.6.18) di macOS High Sierra (versione 10.13.4).

Spiego sommariamente l’uso.

Con Mail.app in esecuzione si selezionano tutte le email di una Casella, e poi si avvia il programma Remove Duplicate Messages.app che lancia una nuova istanza dell’applicazione Terminale e poi sottopone una serie di domande all’utente (in inglese) chiedendogli cosa voglia fare delle email duplicate (archiviazione o cancellazione essenzialmente). Una volta indicate le proprie preferenze vedremo nel Terminale scorrere l’output del controllo che il programma fa, mentre sul desktop apparirà una cartella dal nome “Remove Duplicate Messages” che conterrà l’archivio (mbox) ed il file di log delle operazioni fatte.

Personalmente scelgo sempre di cancellare, mettendole nel cestino di Mail, le email duplicate in modo da poter sempre effettuare un controllo dell’operazione fatta. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio…

Concludendo…

È tutto! Buon lavoro.

Come impostare un account email in modalità POP con Mail.app

Non so se hai notato ma oggi Mail.app su macOS 10.12 ‘Sierra’, quando aggiungi un nuovo account di posta elettronica attraverso la procedura guidata, imposta l’account come IMAP se lasciato libero di procedere.

Impostare l’account di posta elettronica in modalità POP3 è ovviamente ancora possibile, solo in maniera nascosta – come spesso accade con il software Apple quando si vuole utilizzare qualche tecnologia vintage e non più allo stato dell’arte… se così vogliamo dire.

Vediamo come procedere. Con Mail.app in primo piano andiamo ad aprirne le Preferenze e quindi andiamo alla sezione Account, qui impostiamo i dati inserendo volutamente una password errata nell’apposito campo:

Sierra add email account 01

Così facendo ci apparirà una nuova schermata dove impostare nel dettaglio i parametri di accesso del nostro account e-mail e, sopratutto, una tendina dove selezionare la tipologia di server di posta in entrata da attivare: IMAP o POP3

Sierra add email account 02

Impostiamo quindi a POP3 il valore per il server di posta in entrata, e compiliamo correttamente tutti i campi username e password. Ed è tutto fatto!

Una piccola nota: in alcuni casi potremmo voler disattivare la funzione di Gestione automatica delle impostazioni di connessioni (presenti nella scheda Impostazioni Server di ogni account email attivo) per poter impostare valori delle porte o di timeout differenti e/o non convenzionali usati dal nostro service provider.

Mail.app – impostare un mittente predefinito

Mail.app mittente predefinito
Negli scorsi giorni mi è capitato che un amico mi chiedesse come fare ad impostare con Mail.app — il client e-mail predefinito dei sistemi equipaggiati con macOS ed OS X — un mittente predefinito in caso siano presenti più account di posta elettronica.

Per farlo, come si vede dallo screenshot, basta accedere alle Preferenze di Mail.app e qui andare nella sezione Scrittura. A metà pagina si trova l’opzione per modificare l’invio dei nuovi messaggi.

Faccio notare che, nell’impostazione di base, il programma è abbastanza ‘intelligente’ e rende predefinito il mittente a seconda della casella di posta su cui si sta lavorando (ad esempio sono nella Inbox “Lavoro”, un nuovo messaggio avrà come mittente nicola@lavoro. Analogamente se stessi lavorando nella Inbox “casa”). Io personalmente lavoro in questa modalità da anni e non ho mai avuto motivo di modificare questo comportamento (anche con altri client e-mail)…

macOS Sierra, MacBook Pro e GPU panic … ulteriori rimedi

GPU panic on Apple hardware

Torno sull’argomento di GPU panic del mio MacBook Pro mid.2010 perché nonostante il consiglio precedentemente condiviso (si apre in una nuova scheda), ed un aggiornamento di sistema operativo – oggi siamo alla versione 10.12.2 – i crash sono rallentati ma non certo terminati. Anzi.

Una veloce ricerca su Google ti confermerà che i MacBook Pro mid.2010 e 2011 sono affetti da un grave bug (o difetto di progettazione visto che neanche la campagna di richiamo ha risolto).

Ho diminuito la frequenza dei miei crash ulteriormente, rispetto al primo articolo, seguendo questi passi:

  1. sostituito iStats Menù con MenuMeters (si apre in una nuova scheda) (prima) e MenuBar Stats (si apre in una nuova scheda) (poi);
  2. ricostruito completamente l’indice delle mailbox di Mail.app … ero arrivato al punto in cui apertura Mail == panic entro sessanta secondi.
    Questa procedura è spiegata per esteso in un post su Saggiamente (si apre in una nuova scheda) di circa un anno fa. Con l’attuale versione di Mail il comando va modificato come segue:

    sqlite3 ~/Library/Mail/V4/MailData/Envelope\ Index vacuum;
  3. cominciato una indagine sullo stato di salute del mio disco di sistema, un Samsung 840 EVO, sia mediante Utility Disco che con l’utilizzo di programmi quali Cocktail (si apre in una nuova scheda) o DaisyDisk (si apre in una nuova scheda) cancellando file inutili …

In questo modo da picchi di 3 crash al giorno sono calato ad uno ogni due o tre giorni.

Avendo già provveduto a pulire e riapplicare la pasta termica sui chip ora non mi rimane che sperare in un ulteriore update del sistema operativo – viste le numerose segnalazioni di crash esistenti – o provare la strada del reflow… vedremo!

Face2Face, diamo un volto alle email

L’articolo di oggi è dedicato ad una piccola utility che da qualche tempo arricchisce le funzionalità del mio mailer secondario: Mail.app.

L’applicazione in oggetto è il plugin Face2Face ad opera dei teutonici ChungwaSoft che, sul loro sito, offrono sia una serie di applicazioni accessorie per il client di posta elettronica di Apple che per l’uso del sistema (VPN e simili).

Cosa offre l’applicazione – gratuita – è presto detto, associa un viso al mittente di ogni email, attingendo ai profili Gravatar (si apre in una nuova scheda), Google+, Flickr e ad un database interno all’applicazione. In questo modo Mail vi apparirà come segue:

L’installazione è semplicissima. Si scarica il pkg di installazione, doppio click sopra e si seguono le istruzioni, andando poi a perfezionare la configurazione nell’apposito pannello delle preferenze di Mail:

La rimozione, in caso l’applicazione non ti piacca, è egualmente facile. Avendo cura di chiudere Mail.app non dovremo far altro che:

  • aprire il Finder
  • andare nella cartella ~/Library/Mail/Bundles/
  • rimuovere il file Face2Face.mailbundle

… ed è fatta! Al prossimo avvio Mail sarà stato ripulito dalle funzionalità offerte dal plugin.

di Mail.app e del recupero dell’allegato perduto

Mail (si apre in una nuova scheda), il client e-mail preinstallato su Mac OS X sin dalla sua nascita (ereditato da NeXT), è un programma verso cui nutro un rapporto di amore/odio. Sin da quando nel 2006 ho preso il mio MacBook ho deciso di utilizzarlo affiancandolo a Thunderbird – mio client preferito da oltre 12 anni ormai – per gli account ‘secondari‘.

mail

Oggi un collega mi ha chiesto come fare a recuperare un allegato contenuto in una e-mail cancellata qualche giorno. Ecco quindi come ho risolto il problema grazie a Time Machine (che da solo basta e avanza a mio avviso per convincere la gente a passare a Mac).

Mail (si apre in una nuova scheda) salva – sin dall’avvento di Tiger e Spotlight – i vari messaggi nelle nostre mailbox in cartelle “interne” del sistema, ciascuno come singolo file con un formato proprietario (similmente a quanto accade per il formato mbox (si apre in una nuova scheda)) avente estensione .emlx. Gli allegati sono inclusi (o ‘incastonati’, bella traduzione italiana di embedded) ciascuno nel file relativo all’e-mail con cui ci sono stati inviati.

Quando decidiamo di aprire un allegato per la sua visualizzazione, questo viene estratto/salvato in una cartella ‘temporanea’ nel suo formato originale. Nel momento in cui andiamo a cancellare l’email, tempo una mezz’ora questo viene eliminato dalla qui citata cartella temporanea.

L’allegato perso dal collega faceva parte di quest’ultima categoria, era stato da lui visualizzato e poi aveva cancellato l’email originaria. Raccogliendo tutte queste informazioni non ho fatto altro che aprire con il Finder la cartella:

[yellow_box]~/Library/Containers/com.apple.mail/Data/Library/Mail Downloads[/yellow_box]

Questo è infatti il percorso in cui – a partire da OS X 10.8 – troviamo la cartella temporanea degli allegati ‘estratti’ (precedentemente era diverso il suo posizionamento all’interno del file system).

A questo punto mi è bastato scorrere la time machine sino a ritrovare nella cartella il file che mi interessava e confermarne il ripristino … e voilà, missione compiuta!

la dimensione di testo e icone nelle barre laterali di OS X 10.7 “Lion”

Proseguiamo la mini carrellata di novità introdotte con OS X (e a cui, magari, non avevo fatto caso negli ultimi 5 anni d’uso di questo sistema operativo). Il Finder e Mail.app presentano diverse novità nel posizionamento, colore, carattere usati nelle barre laterali.

Questi vengono gestiti in maniera, per me, opinabile all’interno del Pannello Delle Preferenze > Generali > Dimensioni icona barra laterale.

Nelle tre schermate seguenti ho provveduto a raccogliere come ciascuna delle tre opzioni a disposizione (Grande, Media e Piccola) influenzi l’aspetto della barra laterale del Finder (ed il numero di risorse immediatamente visibili) e di Mail.app.

(cliccando sulle immagini se ne può vedere un ingrandimento, come sempre)

OSX Lion sidebar char (big) -01

OSX Lion sidebar char (medium) -02

OSX Lion sidebar char (small) -03

Io ho scelto di utilizzare quest’ultima variante, che trovo essere la più efficace e proficua con il mio display 1680x1050px. E tu???

come far tornare visibile la Libreria utente nel Finder di Lion

Lion (Mac OS X 10.7 per i non addetti ai lavori) ha si introdotto 250-e-oltre (si apre in una nuova scheda) novità nel sistema operativo di Apple, alcune però non sono del tutto ‘piacevoli’ per gli utenti di lunga data o gli smanettoni che già precedentemente trovavano al limite dalla sopportazione il fatto che Finder mente!

Con il comando da terminale:

chflags nohidden ~/Library/

Finder tornerà a farti visualizzare la cartella Librerie relativa al tuo utente OS X in modo da poter maneggiare più agevolmente alcuni file dati e preferenze delle applicazioni del tuo Mac (la cartella della posta (si apre in una nuova scheda) di Mail.app, la cartella dove installare il dizionario Italiano (si apre in una nuova scheda), ecc.)

~/Library folder visible again on Lion

Questo ed altri piccoli ma utilissimi tweak sono disponibili in questo post (si apre in una nuova scheda) di TUAW.