Rifiniture del 27 febbraio 2023

via https://undraw.co/illustrations

In vista dell’approssimarsi del ventesimo (!!!) anniversario di questo blog, in questi giorni sto effettuando un po’ di piccolissimi cambiamenti.

Un primo cambiamento è stato il consolidamento delle categorie, la rinomina di alcune di esse, l’introduzione delle emoji ( 👋🏻 ) di fianco al loro nome.
Perché? Perché mi piace la giocosità che suggeriscono.

Un secondo cambiamento è stata la pubblicazione, anche qui, di una pagina /NOW che spero di aggiornare più frequentemente di quanto abbia fatto negli ultimi anni sul blog in lingua inglese (anche lui in vista della maggior età).

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Un terzo cambiamento che sto valutando è quello di cominciare a scrivere qui di argomenti un po’ più personali, magari intimi, rendendo questo blog più aderente all’idea originale di diario pubblicato on-line … con argomenti più legati agli interessi del momento. All’inizio c’è stato GNU/Linux, poi Apple, poi WordPress, poi riflessioni (tante) sulla società e sul benessere personale. Adesso l’argomento che mi preme maggiormente è me stesso e il benessere della mia famiglia e della società che lascerò a mio figlio.

A tutto ciò si affianca il pensiero di aprire un micro-blog.
Una sequenza di piccoli pensieri, foto, note di brani musicali che giorno per giorno mi capiterà di incontrare.
Se vuoi un’idea di cosa intenda con questo tipo di blog, beh… al momento sto pensando ad un mix della tipologia di articoli alla Patrick Rhone, con quelli pubblicati di recente dall’amico Luca Conti nelle sue ‘esperienze’, infine mescolati con quelli di Manton Reece (escludendo quelli che fa in merito allo sviluppo della sua piattaforma).

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Infine – sempre nell’ottica di razionalizzare i contenuti – pensavo di dedicare nicolalosito.it esclusivamente ad articoli su WordPress (o altri CMS che sto iniziando ad usare) e sopratutto a riflessioni articolate sul mondo del lavoro. Questo per dare un senso ad un dominio preso quando ero incerto sul mio futuro professionale e consolidare la mia identità on-line “da adulto”.

Come fare spazio sul tuo Mac cancellando gli snapshot locali di Time Machine

Torno a parlare ancora una volta di Time Machine sulle pagine di questo mio blog.

Per chi non lo sapesse, Time Machine è il meccanismo di back-up automatico su hard disk esterno inventato da Apple ed introdotto nel suo sistema operativo nel 2007 con il rilascio di Mac OS X Leopard (versione 10.5).

Il punto chiave della questione è proprio quel suo essere magicamente sempre funzionante quando colleghiamo al nostro Mac computer Apple un hard-disk esterno destinato ad essere utilizzato in questo modo. Time Machine si occuperà di creare ad intervalli regolari:

Time Machine saves hourly backups for the past 24 hours, daily backups for the past month, and weekly backups for everything older than a month until the volume runs out of space. At that point, Time Machine deletes the oldest weekly backup.

Time Machine, Wikipedia

Negli anni Time Machine è cresciuto ed evoluto, introducendo alcune funzionalità … quella di cui ci occuperemo oggi è quella dei local snaphots o Instantanee Locali.

Time Machine ti consente di ripristinare file dalle istantanee locali dei file sul Mac, anche quando il disco di backup di Time Machine non è disponibile.
Poiché il disco di backup di Time Machine potrebbe non essere sempre disponibile, Time Machine memorizza anche alcuni backup sul Mac. Questi backup vengono chiamati istantanee locali.

A questo punto uno comincerebbe anche a preoccuparsi, visto che Apple ha scelto politicamente di dotare i suoi computer degli hard disk a stato solido (SSD) più veloci e affidabili sul mercato, a discapito del costo per Gigabyte piuttosto sfavorevole… tant’è che nel 2021 il taglio base per i nuovi computer è ancora di soli 256GB. Se non fossi d’accordo sul mio utilizzo dell’aggettivo “soli”, ti invito a pensare alle dimensioni dei file di ogni scatto del tuo iPhone o di ogni filmato di qualche minuto in fullHD del tuo smartphone.

Ma torniamo all’oggetto di questo post… Gli ingegneri Apple non sono sprovveduti, ed hanno pensato a questa eventualità, infatti:

Non preoccuparti della quantità di spazio di archiviazione usata dalle istantanee locali: queste non usano lo spazio necessario per attività quali il download o la copia di file, o l’installazione di nuovo software. Il Mac considera lo spazio usato dalle istantanee come spazio di archiviazione disponibile.
Nonostante ciò, Time Machine memorizza le istantanee solo sui dischi in cui è disponibile una notevole quantità di spazio e le elimina automaticamente quando diventano obsolete o quando è necessario spazio per altre operazioni.

Questo non è sempre vero, purtroppo, ed in alcuni casi – tipo quello dell’utilizzo di Boot Camp – questo spazio viene sempre visto come ‘occupato’ dal software di turno e quindi bisogna procedere manualmente alla pulizia.

Per questo genere di pulizia io mi affido da sempre ad Onyx, che nelle sue versioni più recenti possiede un’apposita voce per la cancellazione di queste Istantanee Locali di Time Machine.

Purtroppo questa opzione non è disponibile nelle vecchie versioni di Onyx, che sarai costretto ad utilizzare nella versione pensata per il tuo sistema operativo…
In questo caso ci viene utile l’applicazione Terminale (che trovi in Applicazioni > Utility del tuo Mac assieme a tante altre). Ci basterà copiare questo comando nel prompt (nel rigo col cursone che lampeggia) e poi premere invio per avviare la sua esecuzione [al termine il prompt ritorna ad essere vuoto]

for d in $(tmutil listlocalsnapshotdates | grep "-"); do sudo tmutil deletelocalsnapshots $d; done

Andando a vedere lo spazio a disposione nel nostro computer, ora, potremo vedere come si sia recuperato qualche prezioso GB di spazio.

Ringrazio Sabino Maggi – di cui ti invito a seguire l’interessantissimo blog – per aver condiviso il suo comando come supporto ad un amico comune con questa esigenza specifica, mentre non mi resta che consigliarti di tenere quanto più spesso possibile connesso l’hard disk Time Machine esterno per effettuare il backup (e averne sempre uno pronto e aggiornato) ed evitare la creazione di queste istantanee locali…

Piccoli fremiti di paura

Mi accingo alla sostituzione di un hard-disk meccanico all’interno di un iMac 27″. Per mia fortuna è l’ultimo modello a montare il lettore ottico, quindi non avrò a che fare con guarnizioni e colle varie.

Resta però sempre la paura di far danni… 🤞🏼

P.S. = alla fine è andato tutto bene!

iMac, lotta alla polvere con smcFanControl

Negli scorsi giorni mi sono ritrovato a lottare con un iMac con serie difficoltà di avvio. Dopo aver provato qualunque cosa, grazie ai test diagnostici degli Hardware Test di Apple ho notato un problema con le ventole. L’iMac è un modello inizio 2008 ed è sempre stato usato come computer ‘di rappresentanza’ in un negozio di moda, quindi esteriormente era impeccabile.

Mai avrei immaginato la quantità di polvere che vi si annidava.

Senza voler aprire il computer, ho prima utilizzato aria compressa sulle varie feritoie dell’iMac. Poi mi sono ricordato di smcFanControl ed ho deciso di dargli una chance. Installato il programma ho creato un profilo chiamato Pulizia dove tutte le ventole sono state impostate per funzionare alla massima velocità, ho quindi attivato questo profilo e … madonna mia! … da tutte le feritoie del Mac è stata sparata via una quantità ancor più sbalorditiva di polvere!!! Ho lasciato quindi girare tutto al massimo per una ventina di minuti, per poi tornare al profilo d’uso normale e quindi spegnere smcFanControl.

Da allora l’iMac funziona come un orologio … zero spesa, tanta resa!