Letture suggerite del 20 dicembre 2020


La scorsa settimana ho mancato il consueto appuntamento di segnalazione articoli, e nella prossima avremo abbondantemente modo di stare a casa. Ecco quindi dieci articoli che spaziano dalle impostazioni del proprio iPhone ai misteri del Cosmo.

Buona lettura!

Letture suggerite del 13 settembre 2020

3 ASPETTI DA VALURARE NELLA STRATEGIA PROMOZIONALE DI CREAZIONE EVENTI ON-LINE

Questo 2020 sarà senz’altro ricordato per aver imposto una quarantena a livello mondiale, e per aver obbligato tutti a ripensare alla propria presenza digitale. Sia che si sia fruitori, sia che si sia promotori di contenuti.

Una pletora di eventi è stata annullata o rimandata. Moltissimi altri si sono riconvertiti in eventi “digital only”, altri sono nati, ed infine altri stanno alla finestra a guardare che succede. Il che non è necessariamente un male.

Vivere a casa h24 e 7/7 assieme ad una famiglia comporta una serie di obblighi e ritmi che difficilmente lasciano spazio al piacere personale, e di questo me ne convinco nonostante migliaia di tutorial e webinar raccontino un mondo dove le 24 ore sono una serie di task ‘pomodoro’ e la gente ci dica che si può incanalare la propria vita in slot temporali predefiniti. La mia realtà, e quella di centinaia di altre persone, racconta un mondo diverso.

Rimango quindi ammirato da chi riesce a intavolare sessioni live su Facebook o Instagram o altra piattaforma multimediale, ma non riesco a levarmi dalla testa un certo fastidio perché alla fine della fiera nessuno di questi eventi – dal 5 marzo, giorno in cui è cominciata la mia quarantena – si è mai svolto in orari o modi che me ne rendessero minimamente comoda la fruizione.

Immagina poi la mia sopresa quando da uno dei blog di formazione Think with Google ho visto spuntar fuori questo articolo: Il marketing di Google visto da dentro: 3 aspetti che stiamo valutando rispetto alla strategia degli eventi.

I tre aspetti messi in rilievo sono i seguenti:

  1. Il tuo evento può avere la stessa efficacia in formato digitale?
  2. Deve essere per forza in diretta?
  3. Puoi distribuire i contenuti in altre soluzioni?

Nella settimana passata ho cominciato a parlare con gli amici pugliesi della comunità WordPress di cui faccio parte di come e quando fare un ritorno verso il nostro “pubblico” … i nostri conterranei, nello specifico, con eventi legati alle nostre attività e tematiche. E devo dire che tutti hanno alcune perplessità sul formato meetup in streaming, che rischia di diventare un momento cattedratico, maestro / allievo, molto lontano dallo spirito di confronto comune e alla pari che da sempre cerchiamo di organizzare.

Qual è la tua posizione in merito? Hai esperienze, in positivo o meno, che ti va di condividere?

letture suggerite del 26 marzo 2020


Mi prendo un attimo di pausa dal segnalare articoli sul coronavirusSARS-CoV-2, dandoci un attimo di tregua…

letture suggerite del 20 Novembre 2019

  • Why Do We Hurt Robots? — non è la prima volta che riporto un link sull’argomento. Sicuramente è un argomento degno di approfondimento, visto che l’automazione è ormai profondamente integrata nella nostra società a livello manifatturiero, e con l’avvento della IoT è destinata a propagarsi anche nel resto della società;
  • Ossi Edizioni: un nuovo modo di pensare i libri scolastici — dopo un iniziale entusiasmo, man mano che scorrevo le immagini a corredo dell’articolo sul progetto di tesi di Simona Pastore, la valutazione estetica del prodotto è calato. Non è calato invece l’interesse e l’ammirazione verso la tematica affrontata ed il come.
  • We Built an ‘Unbelievable’ (but Legal) Facial Recognition Machine — a fine maggio mi è capitato sottomano il link alla notizia per cui sono stati stanziati dei fondi per permettere a scuole e case di cura di installare (obbligatoriamente) sistemi di video sorveglianza. Poco dopo mi sono imbattuto in un commento tra amici informatici dove ci si immaginava lo scenario di poca preparazione tecnica presente in queste strutture E l’eseguità dei fondi a disposizione, per cui è facile immaginarsi che le immagini catturate da questi sistemi saranno trasmesse con migliaia di altre già oggi in streaming in chiaro. Infine un terzo linkava quest’articolo che mostrava come già oggi un privato cittadino, con un po’ di tempo e qualche centinaio di euro possa identificare e tracciare persone e comportamenti grazie alle webcam installate in migliaia di luoghi pubblici. È tempo di fermarsi a pensare alle conseguenze delle nostre azioni sul web, troppi ancora non capiscono che il web è solo un altro aspetto della nostra vita … più difficile da controllare perché sempre accessibile a chiunque.
  • Il più ampio studio mai eseguito sulla salute delle persone transgender — la libertà di essere se stessi non è una cosa scontata. Ho letto con piacere di questa ricerca d’avanguardia (perché ancora raramente affrontata).
  • Exclusive: IKEA to revamp app as store strategy shifts — da un post della newsletter di Gianluca Diegoli apprendo di questa notizia ‘rivoluzionaria’. IKEA lentamente sta abbracciando in maniera decisa il percorso della vendita on-line piuttosto che lo sfruttamento dell’esperienza immersiva in uno store fisico che, necessariamente, per la maggior parte della propria utenza può avvenire una volta o due all’anno. Invece in questo modo pur abitando lontano dal negozio fisico posso venir coinvolto dai loro prodotti, e con un click (magari da app sul cellulare) ecco partire l’ordine che arriverà comodamente a casa mia.

Il nuovo marketing

I clienti non sono diminuiti, sono cambiate le modalità di acquisizione e persuasione. Oggi le aziende che crescono sono quelle in cui il successo della loro stessa attività è determinato dall’esperienza del cliente e da un approccio sincero, senza la patina della pubblicità, dell’interruzione o della forzatura.


“The Funnel is Dead” ha azzardato Iliyana Stareva, blogger di HubSpot. Consigliando di mettere i clienti al centro (questa l’ho già sentita) di gratificazioni, garanzie e opportunità dedicate a loro per evitare di allontanarli e indurli a comunicare la loro INsoddisfazione ad amici e sui canali social. Conclude il suo ragionevole post con: “un tempo, la tua azienda, era ciò che vendevi, ora è come lo vendi”.

Riccardo Scandellari

Mi pare una riflessione condivisibile. La tendenza macroscopica è quella, nel locale le cose sono ancora legate a vecchie logiche clientelari ed opportunistiche, ma pian piano spero ci si adeguerà anche lì…

Chi entra nei reminder, vince.

Ho eliminato il mio compleanno da Facebook, anzi, l’ho oscurato, per la precisione. Cosa succede in questo mondo in mancanza di reminder? Poteva essere un ottimo test. E infatti. Il numero di auguri è calato drasticamente, del 95%.

… noi marketer pensiamo che il ricordo spontaneo sia forte, mentre in realtà, persi in un mare di stimoli, ricordiamo solo quelli più forti (per la precisione, anche mia sorella e mia figlia hanno rischiato di dimenticarsi, così va la vita). Per qualsiasi cosa ci appoggiamo a notifiche, email, reminder, push, appunti. Chi entra nei reminder, vince.

Gianluca Diegoli

MARKETING, TROVARE UN SENSO ALLA PROPRIA STRATEGIA

Non mi occupo di marketing on-line, ma è un settore che mi affascina e che guardo sempre con occhio curioso.

Non avendo budget — come tutti — per affidarmi ad un professionista, avendone la necessità mi iscriverei a Guido per ‘fare da me’. Enrica ed Ivan sono abilissimi nel costruire un mondo per insegnare a cavarsela in questo mondo … E sopratutto lo fanno in una maniera che a me pare etica. Basata su solidi valori di correttezza e rispetto.

… i pezzi che hai a disposizione nel tuo marketing online sono pressoché infiniti: c’è l’advertising e ci sono gli hashtag, le tracce audio e i video, i downloadable e le automazioni per l’email marketing. Non devi usare tutto: devi capire a cosa servono, nel tuo caso, i vari pezzi. E di conseguenza decidere se usarli.

Ad esempio, mettiamo che hai un vivaio specializzato in piante rampicanti:

  • il blog ti serve per rispondere ai dubbi più comuni tra i tuoi potenziali clienti: i rampicanti si potano? Quali materiali usare come sostegno? Anche le rose possono arrampicarsi?
  • L’advertisingti serve per ripescare i lettori del blog e portarli alla newsletter (grazie al retargeting).
  • La newsletterti serve per vendere secondo la stagionalità: è maggio ragazzi, ora di fare la pacciamatura! In vivaio abbiamo lo sconto sul cippato organico.
  • Instagramti serve per fidelizzare puntando sulla competizione tra i tuoi clienti: ecco il roseto della signora Agnese di Pavarolo, bello eh?

Ogni canale deve servirti a qualcosa; se un pezzo non ha una funzione (o ha smesso di averla) smetti di usarlo, creerebbe solo confusione.

— Guido, newsletter del 9 Maggio 2019

Il mio consiglio è di seguire questi due … e supportare il loro splendido (lavoro).