Thunderbird 91

La scorsa settimana, mentre me la spassavo in spiaggia, è stata rilasciata l’ultimissima versione del mio client di posta elettronica preferito: Thunderbird.

Ormai diventato un progetto a se stante all’interno del “micro-cosmo” Mozilla, lo storico client ha raggiunto il traguardo della versione 91, compiendo un salto dalla precedente release 78. Lo stacco è tale per cui bisognerà effettuare il download dal sito web, e l’eventuale versione installata sul proprio computer NON segnala — per il momento — la presenza di un aggiornamento di versione.

La lettura delle note di rilascio è bella corposa tra novità, cambiamenti e bug fix. Lascio a te scoprire quale funzione risulterà la più comoda nel tuo flusso di gestione delle email… Buon download!

Mettere Facebook in quarantena

Ho eliminato ogni traccia dello spyware spacciato per browser conosciuto come Google Chrome diversi mesi fa (anni ormai). Il mio browser di default rimane Firefox, della Fondazione Mozilla.

Uno dei tanti motivi per cui anche tu dovresti seguire il mio esempio è l’incoraggiamento all’adozione di questo plug-in chiamato Facebook Container specificatamente sviluppato per confinare in una speciale sandbox, o quarantena, i prodotti del colosso americato e tutti i suoi strumenti traccianti della nostra navigazione on-line.

Come forse non sai, infatti, è abitudine di moltissimi siti web, sistemi di e-commerce, quotidiani online, eccetera, inserire degli elementi traccianti dei principali network pubblicitari mondiali (Facebook e Google in primis) per poter poi usare per i propri scopi commerciali aspetti della nostra navigazione sul web, regalando tante e tante informazioni a questi network della “sorveglianza”.

Coprire le nostre tracce, quindi, mi pare un requisito minimo che un browser e un’azienda attenta alla privacy (come la Fondazione Mozilla) deve agevolare.

Come aggiungere il dizionario italiano su Postbox

Da due anni ormai sto usando assieme a Thunderbird e Mail.app il client di posta elettronica ‘alternativo’ Postbox.

Postbox, in mostra alcune funzionalità

Nato da un fork del codice del client email di casa Mozilla (Thunderbird, appunto) da anni aggiunge funzionalità peculiari pur mantenendo una certa compatibilità con il suo progenitore. Uno degli aspetti in cui questa discendenza di evince è l’uso di plugin e – come nel caso di oggi – dei dizionari prodotti per il suo avo open source.

Per aggiungere il controllo ortografico in fase di composizione dell’email in italiano (o in altre lingue diverse dall’inglese che è supportato nativamente) dovremo infatti andare a scaricare il dizionario italiano dai repository Mozilla, facendo attenzione – nel momento in cui scrivo – a non scaricare l’ultima versione del pacchetto la Versione 5.0.0.1webext poiché in casa Postbox devono ancora aggiornare il proprio supporto a questo tipo di “estensione web”. Dovremo quindi aprire lo storico delle versioni del dizionario che ci interessa e scaricare l’ultima versione disponibile nel formato classico, ossia la versione 5.0.0 rilasciata a Giugno 2017.

Una volta scaricato il file, dovremo andare nelle Preferenze di Composizione di Postbox, selezionare il tab Digitazione e quindi cliccare sul pulstante Modifica Dizionari. Una volta aggiunto nella tendina Lingua potremo selezionare Italiano (Italy) e se vogliamo abilitare anche lo strumento Controlla ortografia prima di inviare.

So che Postbox è un client di nicchia, ma non si sa mia che questa piccola guida possa essere utile a qualcuno…

Apple: la privacy e gli iPhone

In queste settimane sta circolando (anche) sulle televisioni degli italiani lo spot Private Side di Apple che elogia le funzioni di sicurezza integrate negli iPhone (e più in generale sui sistemi equipaggiati con iOS).

Come però fa notare la Mozilla Foundation in un suo articolo, ed in una sua petizione, Apple può – e dovrebbe – fare di più … come ad esempio non equipaggiare i dispositivi di un ID univoco per il targeting pubblicitario. O al massimo, come chiesto nella loro petizione, resettarlo automaticamente ad intervalli regolari. Per esempio ogni mese.

Ti invito a firmare la petizione, QUI

Se invece non sapevi che il tuo iPhone (o il tuo iPad o la tua AppleTV di ultima generazione) ti identificano e vuoi sapere come limitare questa funzionalità, ti invito a seguire le indicazioni della pagina Rifiuto degli annunci pubblicitari mirati in App Store e Apple News del supporto ufficiale Apple.

Thunderbird, finalmente a 64bit

Complice la reinstallazione di un sistema operativo su disco SSD ho casualmente scoperto la recente release della versione 60.2.1 di Thunderbird, il mio client e-mail di riferimento da oltre un decennio.

Come mai il programma non ha segnalato aggiornamenti dal 2 Ottobre, data di rilascio ufficiale? Lo scopriamo nelle release notes.

Thunderbird version 60.0 is only offered as direct download from thunderbird.net and not as upgrade from Thunderbird version 52 or earlier. A future version 60.1 will provide updates from earlier versions.

System Requirements: • Window: Windows 7, Windows Server 2008 R2 or later • Mac: Mac OS X 10.9 or later • Linux: GTK+ 3.4 or higher.

Qualcosa poi deve essere successo perché alla release 60 è succeduta direttamente la 60.2.1 di cui sopra, e possiamo leggere:

Thunderbird version 60.2.1 provides an automatic update from Thunderbird version 52. Note that Thunderbird version 60.1.0 and 60.2.0 were skipped.

… evidentemente il processo di broadcast dell’annuncio di aggiornamento è in corso e la mia “scoperta” è avvenuta prima della notifica. La lista delle novità è corposa; ne segnalo velocemente tre: l’eseguibile è ora – finalmente! – a 64bit, c’è stato un aggiornamento delle icone, si è palesato l’aggiornamento tecnico che c’è stato anche per Firefox qualche mese fa, che ha reso diverse vecchie extensions obsolete/incompatibili con il programma.
Al primo avvio il programma aggiorna il plugin Lightning – il Calendario – alla nuova versione e disattiva, marcandole come incompatibili – tutte quelle per cui ancora un aggiornamento non c’è stato.

Lo sto usando da qualche ora, sul computer della collega e sul mio, e non ho notato problemi particolari. Quindi via con l’aggiornamento a meno che non dipendiate da particolari funzionalità offerte da estensioni obsolete, per cui consiglio una ricerca / sostituzione in caso di un loro mancato aggiornamento.

Di come rimuovere Disconnect e altre estensioni ‘globali’ da Firefox

Da tempo avevo tra le estensioni di Firefox disattivate ma non rimuovibili Disconnect e Disconnect Search. Oggi mi sono preso due minuti e ho cercato di capire perché non potessi rimuoverle dallo Strumento > Componenti Aggiuntivi del browser di casa Mozilla.

Dopo una ricerca ho scoperto le potenzialità offerte dallo strumento Risoluzione dei Problemi all’interno della sezione Aiuto. Purtroppo però operando da li non sono riuscito a risolvere… Le due estensioni risultavano sempre essere disattive ma non rimuovibili.

Mi è servita l’indicazione di andare nella cartella
/Library/Application Support/Mozilla/Extensions/{lungo-id-numerico}
del mio sistema attraverso il Terminale e da li, usando i privilegi amministrativi andare a cancellare le due cartelle 2.0@disconnect.me e search@disconnect.me:


mambo:~ nicola$ cd  /Library/Application\ Support/Mozilla/Extensions/
mambo:~ nicola$ cd  {lungo-id-numerico}
mambo:{lungo-id-numerico} nicola$ ll
total 0
drwxr-xr-x   4 root  admin  136  9 Giu  2015 .
drwxr-xr-x   3 root  admin  102  3 Giu  2015 ..
drwxr-xr-x  10 root  admin  340  4 Nov  2015 2.0@disconnect.me
drwxr-xr-x   9 root  admin  306  4 Nov  2015 search@disconnect.me

e quindi

mambo:{lungo-id-numerico} nicola$ sudo rm -rf ./*
Password:
mambo:{lungo-id-numerico} nicola$ ll
total 0
drwxr-xr-x  2 root  admin   68 27 Nov 18:25 .
drwxr-xr-x  3 root  admin  102  3 Giu  2015 ..