Una chance si da a tutti

… ma è meglio uno stolto al comando o un malizioso?

Intanto dai tweet e dai post su Facebook / Instagram che vedo arrivare nella mia bolla sociale le dichiarazioni dei ‘nuovi’ ministri … sia quelle fatte oggi che quelle fatte in passato, mi fanno accaponare la pelle e rappresentano idee di una Società ed una Politica del tutto opposte alle mie.

Per il momento faccio spallucce e li attendo al varco con i primi provvedimenti operativi di indirizzo delle sorti del Paese. E stiamo a vedere quello che accade, e quanto velocemente accade.

Mah! Speriamo bene

In questi giorni di silenzio mi sono ritrovato a pensare se levare come primo post quella vignetta di Andrea Pazienza che campeggia in home page dall’ormai lontanissimo 17 marzo 2022 2020, una settimana dopo l’inizio del primo lockdown.

Già quando la evidenziavo mi chiedevo in quanto tempo l’avrei rimossa perché non più necessaria… ed invece la storia recente, settimana dopo settimana, non fa che accrescere un certo senso di impotenza dell’uomo medio di fronte ai grandi problemi socio-economici della società mondiale, sempre più interconnessa, sempre più inter-dipendente dagli eventi che accadono oltre confine (cosa che vale per tutti gli Stati mondiali) e da sfrenati movimenti di speculazione finanziaria che tanto danno stanno facendo e verso cui sembriamo del tutto impotenti.

E tu? Sei preoccupato, rassegnato o ti stai preparando in qualche modo a quello che si preannuncia essere un autunno / inverno durissimo economicamente?

Letture suggerite del 6 febbraio 2022

preoccupazioni inglesi

Somewhere in Johnson’s head, where British space rockets dominate the galaxy, Brexit is a marvelous success. But down here on Earth, it is proving catastrophic.

Ian Dunt, Who could guess Brexit would cause food and gas shortages? Actually, anyone.

Una volta si parlava di come Steve Jobs avesse attorno a sè un’aura di carisma tale da poter distorcere la realtà percepita da chi si trovasse a discutere con lui.

In questi mesi, invece, possiamo vedere all’opera una distorsione della realtà portata avanti da un governo di una democazia occidentale. Le immagini delle code infinite presso i distributori di carburante, delle corsie vuote nei supermercati da giorni e la propagazione dei disagi dell’aver escluso l’Europa – ma sopratutto gli Europei – dal proprio mondo da un lato di ‘divertono’ [avete voluto la Brexit? tiè], ma dall’altro mi preoccupano seriamente…

Per i miei amici che vivono lì, per un popolo che magari si è disinteressato della cosa e non ha preso posizione “tanto non vinceranno mai”, per noi che abbiamo perso un alleato (mai troppo convinto, è vero) per portare avanti un ideale di democrazione e di Stati Uniti d’Europa per migliorare le nostre condizioni e le nostre chance di autonomia e indipendenza tecnologica ed energetica…

del non tacere

So taking seriously the ideas and morals and views of individuals, that’s not a different sphere than what ends up happening in politics. And it’s not just individual – all of the stuff catches. And it is why I’m a fan of people not being quiet about the way they try to instantiate their political ideals in their individual lives. I think that a lot of the value of the choices we make is in our willingness to try to use those to change the choices other people see as normal for them to make.

Ezra Klein

Per la serendipity insita nel web, o nel modo in cui io surfo il web, ecco che ieri mi sono ritrovato a leggere l’ultima newsletter di Guido, assieme all’ultima uscita di Dense Discovery ed ecco emergere questo bisogno, e questa democratica possibilità, di esprimere pubblicamente il proprio dissenso verso qualcosa del mondo in cui NON crediamo e verso cui possiamo opporci.

Essere poi aperti al dialogo e cercare di comprendere le motivazioni ‘dell’altra parte’ sono dei bonus non da poco, ma provare ad intavolare un dialogo e non subire passivamente qualcosa è una costante delle “cose in cui crediamo”, da moltissimo tempo…

tutto il mondo è un lancio di dadi

Tutta la pandemia poteva solo essere capita tramite distribuzioni di probabilita’ e analisi statistiche limitate in quantita’ di dati e tempo. Non c’e’ mai un bianco e un nero ma sempre scale di grigi, su ogni affermazione che si poteva fare. I tamponi hanno sempre avuto falsi positivi e falsi negativi. I vaccini hanno sempre avuto una certa quota di persone che non rispondeva al vaccino, come una certa quantita’ con effetti collaterali. I tempi della malattia erano molto diversi da persona a persona, come la gravita’.

In un mondo di questo tipo chi riesce solo a ragionare in affermazioni assolute ( ad esempio: ditemi che il vaccino e’ sicuro al 100% e prendetevi la responsabilita’ se wuanto dite non e’ vero ) si sente perso, non capisce e si arrabbia perche’ pensa che gli scienziati e quindi i decisori non sappiano bene quello che sanno e quindi fanno.

Le decisioni nel mondo reale possono solo essere figlie di analisi multifattoriali complesse in cui si valutano i pesi di ogni fattore e di conseguenza si decide quale sia la via migliore. Siamo di fronte a paradigmi e metodologie ignote e poco comprese dalla maggioranza della popolazione e in questo caso questa roba e’ entrata dentro la vita delle persone, come nella seconda guerra mondiale la politica entro’ nella carne viva delle famiglie. Spero che uno degli effetti possa essere che si capisca l’importanza della cultura scientifica e della probabilita’ e statistica e che di conseguenza la si cominci ad insegnare a scuola come si deve

Luca Foresti

internet e telecamere collegate

The intolerance, bigotry, and selfishness aren’t new. The crooked politicians aren’t new, the gun’s aren’t new, the racist aren’t new, and the hate isn’t new either.
What is new is the network, and the connected cameras. And that changes everything.

Angus Hervey

La lettura del n°19 del mio adorato Offscreen magazine si è protratta veramente a lungo. Una delle interviste migliori di sempre credo sia quella ad Angus di cui qui riporto uno dei principali punti chiave. Fermandosi un attimo e rileggendola ci si accorge che è forse davvero questa la chiave di volta della generazione che ha inventato e sta forgiando internet ed il mondo intero.
Assumere consapevolezza delle nostre azioni è un passo fondamentale.