internet e telecamere collegate

The intolerance, bigotry, and selfishness aren’t new. The crooked politicians aren’t new, the gun’s aren’t new, the racist aren’t new, and the hate isn’t new either.
What is new is the network, and the connected cameras. And that changes everything.

Angus Hervey

La lettura del n°19 del mio adorato Offscreen magazine si è protratta veramente a lungo. Una delle interviste migliori di sempre credo sia quella ad Angus di cui qui riporto uno dei principali punti chiave. Fermandosi un attimo e rileggendola ci si accorge che è forse davvero questa la chiave di volta della generazione che ha inventato e sta forgiando internet ed il mondo intero.
Assumere consapevolezza delle nostre azioni è un passo fondamentale.

Letture suggerite del 4 aprile 2021

Letture suggerite del 1 Novembre 2020

  • The Truth Is Paywalled But The Lies Are Free
  • How TikTok recommends videos #ForYou — se utilizzi professionalmente la piattaforma, direi che è il caso di leggere questo post;
  • La nuova sfida della leadership: gestisci il tuo capo! — "la cultura che serve, e che dobbiamo far crescere, è quella di un confronto capo-collaboratore che sia a due vie e che consenta uno scambio reciproco privo di personalizzazione dei riscontri negativi e di attacchi alla persona. Il feedback da cercare è quello in cui tutti gli attori in gioco sanno vivere la naturale fase di dialogo come un momento professionale e professionalizzante che diventi la base della crescita, sia per chi lo propone sia per chi lo riceve."
  • American Migration Patterns Should Terrify the GOP — “Millennial movers have hastened the growth of left-leaning metros in southern red states such as Texas, Arizona, and Georgia. It could be the biggest political story of the 2020s.”
  • Il discorso più duro di Obama — “Alla convention democratica l’ex presidente ha attaccato Donald Trump e la sua Amministrazione come non aveva mai fatto prima, e ha detto che la democrazia americana questa volta è in pericolo

Un’idea di futuro di cui ci si possa innamorare

Abbiamo bisogno di una versione di futuro che ci faccia venir voglia di rimboccarci le maniche per realizzarla.

Francesca Folda

Se la Liberazione ha un senso, è per il futuro che grazie ad essa è possibile costruire. Quest’anno abbiamo 3 date per la ‘liberazione’ dopo la quarantena (e prima della successiva, che è inevitabile avverrà) … direi che la lettura di questo articolo di Francesca Folda su LinkedIn (trovata grazie a Domitilla) è doverosa in questa giornata di Festa Nazionale.

Migliorare l’uso del linguaggio

Domandarono a Confucio: “Dove cominceresti se dovessi governare il popolo?”
“Migliorerei il linguaggio”, rispose il maestro.
Gli ascoltatori rimasero sorpresi: “Ma non c’entra con la nostra domanda – dissero – che significa migliorare l’uso del linguaggio?”

E Confucio rispose: “Se il linguaggio non è preciso, ciò che si dice non è ciò che si pensa; e se ciò che si dice non è ciò che si pensa, le opere non si realizzano; ma se non si realizzano le opere, non progredirà né morale né arte, e se arte e morale non progrediscono, la giustizia non sarà giusta, la nazione non conoscerà il fondamento su cui si fonda ed il fine cui tende. Perciò non si tolleri alcun arbitrio nelle parole. Ecco il problema primo e fondamentale.”

Confucio (551-47 a.C.) – Libro XIII, Tsu Lu, 305

Mi sono imbattuto in questa citazione mentre perdevo tempo tra le Stories di Instagram. Mi ha molto colpito e ne condivido il senso. In un periodo in cui di ‘riunioni decisionali’ ne sto facendo sin troppe, trovo che questa chiarezza del linguaggio ci aiuterebbe non poco a concludere e a realizzare opere, piuttosto che a spender tempo a parlare a vuoto.

$pesceinscatola

Che io sia “di sinistra” penso si sappia da tempo immemore, o basta guardare il tenore degli articoli di critica che pongo sulle tematiche della privacy delle persone e delle loro abitudini.

Eppure c’è qualcosa in questa nuova movimentazione politica nata sotto il simbolo di un pesce (e del suo branco) che mi infastidisce nel profondo. Poco fa l’ennesimo amico, ennesima persona ad iscriversi ad un omonimo gruppo Facebook — e già qui… — in pieno boom di iscrizioni riportava, lodandolo, l’elevato tasso di crescita dello stesso. Come se questo fosse una cosa buona. Come se questo fosse una cosa vera, che avrà risultati tangibili.

Ho scritto quanto segue, e poi mi è venuta voglia di condividerlo qui. Per chiudere la questione su quale sia il mio punto di vista.

Eppure abbiamo da anni una bella matita, la scuola è dell’obbligo e la storia e la geografia ce la insegnano. Come pure matematica e scienze.Eppure siamo dove siamo.
Questi movimenti a che servirebbero esattamente ? Ne parlavo con Chiara giusto ieri sera… È nel quotidiano dell’impegno lavorativo e dell’esempio domestico che rifonderemo – se riusciremo – questo Paese. Non partecipando ad operazioni di marketing e profilazione sui social.
Ecco. L’ho scritto.

Non vorrei fare questa fine, quindi mi tengo e terrò alla lontana da quei territori di pesca…

Letture suggerite del 13 Novembre 2019