letture suggerite del 19 dicembre 2023

Cinque motivi per NON fare Open Data

Grazie ad un collega oggi mi è passato tra le mani (o dovrei dire sullo schermo?) un provocatorio articolo dell’amico Stefano Epifani sui cinque motivi per cui una Pubblica Amministrazione dovrebbe boicottare con tutte le sue forze l’adozione di sistemi informativi territoriali, specie se basati su tecnologie Open Data

Non mi resta che augurarti buona lettura!

Cinque motivi per NON fare Open Data →

Consigli per gli acquisti

Ho impiegato quasi quattro mesi di tempo per acquistare delle componenti elettroniche negli Stati Uniti per il mirabolante importo di US$ 946.18. La burocrazia sugli approvvigionamenti si complica ogni giorno ed è diventata surreale. Quando poi l’interlocutore è straniero le cose si fanno anche ridicole. Non è cosa per niente semplice chiedere agli Americani di compilare il modulo per la “traceability of financial flows” e di indicare un “dedicated bank account” per adempiere agli obblighi dello “Special Plan against the Mafia”. Ho scritto la seguente storiella per cercare di porre l’attenzione sull’argomento, nella speranza di un tempestivo aggiustamento di rotta.

 

Nicola Casagli, ROARS.it

Domenica scorsa ti avevo accennato di aver trovato una lettura lunga ed interessante, ed a tratti deprimente. Come promesso oggi ne pubblico il link ed un breve estratto …

Leggilo. Realizza quanto tutto ciò non sia altro che un Paese che ha perso il lume della ragione. Che le complicazioni e le vessazioni presenti sono replicate in misura pari (o inferiore) in altri mille contesti e situazioni. E noi cosa facciamo? Nulla, non reagiamo come Popolo…

Dacché io ricordi, l’avere un Ministero per la Semplificazione ha prodotto solo norme peggiorative.

Come possiamo essere competitivi con il resto del mondo se ci portiamo dietro 2 tonnellate di zavorra?

Master in Scienze e Tecnologie del Software del Software Libero (2008/2009)

Il professor Renzo Davoli (che non ho avuto il piacere di conoscere, pur avendo studiato nell’Alma Mater dell’ Università di Bologna) qualche momento fa ha ricordato su diverse mailing list “di settore” che siamo vicini alla scadenza per la presentazione delle domande all’edizione 2008/2009 del Master in Scienze e Tecnologie del Software Libero.

Do il mio piccolo contributo “pubblicitario” alla causa (visto anche il precedente post) riportando su queste pagine il comunicato stampa che potrai leggere nella sua interezza dopo il salto

😉

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FSE – Free Software Upgrade

Migration Manager course, a logo Gli amici (spero) di Truelite mi perdoneranno l’hotlink del loghino qui di fianco, ma lo faccio per una giusta causa.

Anche quest’anno, infatti, la partnership del Centro di Formazione per il Commercio Turismo e Servizi di Bolzano “L. Einaudi”, TIS Innovation Park, Libera Università di Bolzano, Truelite e GreenClimber Crystal Innovation, nell’ambito delle azione del centro di competenze TIS Free Software Center, organizza il FSE – FREE SOFTWARE UPGRADE (Corso per la formazione di esperti in processi di migrazione a Software Libero) (link) che così giunge la seconda edizione sull’onda del successo.

Il corso (master) è riservato a 13 laureandi o laureati, ed è co-finanziato dal Fondo Sociale Europeo ed è completamente gratuito compreso il materiale didattico, spese di trasporto e spese per lo stage. È previsto un contributo per l’alloggio, quindi fatevi sotto!

Tutte le informazioni del caso sono disponibili sui sito del corso e ricordo che il modulo di pre-iscrizione deve essere compilato in ogni sua parte e inviato all’attenzione Marco Caresia entro il 31 ottobre al numero di fax 0471-414477, oppure tramite posta elettronica all’indirizzo marco.caresia@scuola.alto-adige.it.

Le selezioni avranno poi effettivamente luogo nei giorni 4 e 5 novembre a Bolzano.

Buon lavoro a tutti !

(ed in bocca al lupo ai formati ed ai formandi, di figure come quella che si va a proporre c’è un estremo bisogno qui in Italia e sopratutto al Sud, direi … )