letture suggerite del 3 dicembre 2023


Mi accorgo che questa rubrica è stata silente per un paio di mesi. Ho annotato pochi articoli meritevoli di una rilettura e magari dell’approfondimento necessario per far scattare il click e la voglia di condivisione su questi lidi. Complice anche lo stop della lettura di newsletter dallo scorso 12 aprile per mancanza di tempo da dedicarci, questo è il risultato che ho attenuto. Poche URL annotate per questa rubrica…

Il lavoratore deve essere precario

Una volta, ma è una rimembranza vaga, ricordo la voce di mio padre borbottare qualcosa sul Capitale che illude il lavoratore di poter accumulare risorse tali da consentirgli di galleggiare, ma esse si esauriscono rapidamente e dunque egli affonda. Il lavoratore per poter galleggiare deve essere versatile, disposto a cambiare, rapido. II lavoratore deve essere precario. Il sistema guadagna sugli spostamenti, o sui dislivelli, i gradienti. Perestrojka! mi si rivela oggi come il grande esercizio di vivere con la partita Iva.

Chiara Valerio

letture suggerite del 25 aprile 2023

La tecnologia è religione

Da qualche decennio il linguaggio alberga pure presso le macchine, dunque, come abbiamo imparato le preghiere e i riti, è utile che impariamo i codici. Dove c’è linguaggio, c’è vita.

Chiara Valerio

Ho da poco aggiunto questo libretto alla mia coda delle letture. In poche pagine ho già sottolineato qualche passaggio, di cui quello qui sopra è il più recente. Devo dire che sinora la lettura è gradevole ma sopratutto stimolante.

letture suggerite del 26 marzo 2023

cambiare tutto per non cambiare niente

… le necessità e le voglie degli esseri umani restano le stesse da qualche migliaio di anni: comunicare, commerciare, incontrare nuove persone, giocare… Qualsiasi nuova tecnologia venga fuori (gli smartphone, GPT o il teletrasporto) cambierà tutto perché fornirà nuovi mezzi per soddisfare tutto ciò, ma non cambierà niente negli esseri umani che restano gli stessi.

Luca Accomazzi

non si finisce mai di imparare

Le tecnologie per i bambini e per le bambine, come per gli adulti, sono un supporto: dovranno imparare a conviverci, dovranno conoscerle e saperle usare, dovranno imparare a chiedere a un home speaker, così come al prompt di un motore di ricerca qualsiasi (più o meno intelligente che sia), cosa cercano, di cosa hanno bisogno, su cosa possono avere suggerimenti.

Saper chiedere a un robot è, oggi, parimenti importante che sapersi leccare l’indice per sfogliare il Piccolo Palazzi: è acquisire competenze formative che serviranno sempre e in migliaia di contesti diversi.

Luigi Mozzillo

Tutto quello che ho da dire sull’AI

The more I’ve learned about information science, effective information behaviors, the organization of information, information literacy, and the research process, I realize that the common thing uniting all of these things is summarization.

In short, the key skill for making sense of the world of information is developing the ability to concisely and precisely summarize some body of information in your own words.

Trying to replace this learning process with automated tools is the antithesis of intelligence—the value in summarization is not the produced summary as an artifact, but is rather in the act itself of creating the summary.

Scott P. Johnson