letture suggerite del 23 giugno 2024

Le letture suggerite del 27 Febbraio 2016

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Questi due articoli sono stati pubblicati qualche tempo fa. Sono talmente ben fatti nello spiegare ai profani come funziona oggi Internet che, per la prima volta, attendo con ansia la loro traduzione in italiana per darla a quegli amici e parenti che han bisogno d’aiuto e voglia di capire ed imparare…

  • Why I’m not using your open source project — questo post è un può sembrare polemico, però ogni sua singola parola è vera e le riflessioni che l’Autore vuole scatenare sono atte al raggiungimento di una consapevolezza ed una certa obiettività nel creare / scegliere / usare a lungo determinate tecnologie open source — oltrepassando le motivazioni etiche;
  • “Amore, COS’E’?!?” – Quando il geek ti porge il pacchetto regalo, trema. – Questo articolo è un attimo esemplificativo di quanto sia in ritardo, dopo aver saltato il periodo natalizio, sono anche riuscito a saltare San Valentino … l’articolo però resta sempre bello e divertente;
  • What we learned about SSDs in 2015 – una piccola serie di riflessioni guardando le statistiche dei malfunzionamenti avvenuti nei datacenter utilizzando dischi SSD.

le letture suggerite dell’11 Agosto 2015

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  • Hackers Remotely Kill a Jeep on the Highway—With Me in It – un articolo di Wired rivolto a puntare l’attenzione sull’automazione in ambito di mobilità urbana ed extra-urbana. Personalmente questa tendenza mi preoccupa MOLTO perché la ricerca mi pare più orientata verso il “possiamo farlo” piuttosto che “facciamolo, ma con tutte le precauzioni del mondo”. Visto lo stato del software odierno ce ne sono ancora molte da applicare;
  • The Web we have to save – un post meraviglioso e struggente. E vero. Meritava di essere pubblicato a se stante, ora che ci penso…
  • Business models, working hours and the crazy ICT in Italy – un piccolo saggio sul mondo del lavoro ICT qui in Italia;
  • The Post-Mac Interface – “20 years later, did the Anti-Mac Interface unseat the original Macintosh design principles?
  • Your big data toolchain is a big security risk! – un altro gigante dai piedi d’argilla del mondo ICT, i Big Data e la loro gestione attraverso buzzwords piuttosto che tecnologie pensate ab-origine come durature nel tempo;

il fallimento dei motori di ricerca

In Is Google making the web stupid?, Seth Godin suggests that the declining prominence of organic results in Google searches is significantly to blame:

If you want traffic, Google’s arc makes clear to publishers, you’re going to have to pay for it.

Interessantissima lettura oggi sulle pagine del blog di Marco Arment.

A partire dalla chiusura di Google Reader, e l’impoverimento del traffico RSS monitorato e veicolato da Google, si è attuata una strategia commerciale che non ha portato ad altro che all’impoverimento dei risultati delle ricerche organiche su Google (e gli altri motori di ricerca).

Oggi per dare visibilità ai propri scritti si passa dalla stesura dell’articolo allo spamming metodico sui Social – e di questa pratica sono colpevole anche io. Si spera di costruire una cassa di risonanza, tramite un picco di link, che porti i motori di ricerca ad accorgersi di noi, senza che si spendano euro preziosi…

Marco – da hacker – propone la costruzione di strumenti che plasmino un web sano “come lo vogliamo noi”. Ma noi comuni mortali possiamo cominciare a combattere questa tendenza con l’educazione e un uso del web più consapevole. O no?

Quanto guadagna un lavoratore del web Italiano, secondo un sondaggio WebHouse

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Nelle scorse settimane WebHouse aveva lanciato un sondaggio sul proprio sito web chiedendo ai suoi lettori di rispondere, e spargere la voce, alla domanda Quanto guadagni lavorando nel web?

Raccolte le risposte, ed i dati anagrafici per età, zona di esercizio della professione e aree di competenza professionale, hanno commissionato una infografica riassuntiva dei risultati, molto interessante. Clicca sull’immagine, o sul link precedente, per leggere l’articolo, l’infografica completa e le risposte nei commenti che chiariscono altri dettagli …

Il nostro incredibile viaggio

Ho spesso decantato le lodi di Tumblr, come piattaforma, quale luogo d’elezione per la nascita di piccoli e grandi progetti editoriali che sviluppano un singolo, specifico, tema. Quest’oggi voglio spendere due parole per il Tumblr:

→ Our Incredible Journey

dedicato a raccogliere i comunicati ufficiali di tutte quelle aziende, start-up o meno, che arrivati ad un certo punto della loro vita commerciale, finiscono per essere acquistati da una Azienda leader, ne sono assorbiti – sia a livello umano che a livello tecnologico – e quindi scompaiono nel nulla.

Spesso lasciando i propri utenti … a piedi (per non usare metafore più colorite). Buona esplorazione! E se frequenti il web da qualche anno, anche buona passeggiata nell’album dei ricordi!

Perché i ragazzi non usano i tablet? E perché invece piacciono agli over-30

Internet si sta dividendo in due mondi, divisi soprattuto sulla base dell’approccio e dei comportamenti.
Il mondo over 30, quello dei cresciuti a pane e desktop, abituati ad una rete che viene da lontano, vive sui browser, conserva un romantico ricordo di forum e chat room e ha come colonna sonora l’inconfondibile rumore del modem 56k che spalancava le porte del misterioso mondo del WWW.
Il mondo under 30, no ha memoria, gioca nativamente nel parco giochi di Internet, preferisce le singole app al troppo confuso e totalizzante browser e vede lo smartphone come la porta primaria di accesso alla vita quotidiana, senza distinzioni tra il reale dal virtuale.

Marco Saracino in un lungo articolo su Medium, dal titolo “Perché i ragazzi non usano i tablet?”, ci parla dello stato attuale dell’utilizzo del web oggi, dove ci sono siti che vedono il 50% dei propri accessi ottenuti tramite Safari mobile… Roba inimmaginabile nel 2005!